Squaredar, come nasce una possibile feature di Foursquare

Scritto da il 31 maggio 2012 Stampa


Circa ogni due mesi il team di Foursquare si prende una sorta di pausa e arresta lo sviluppo di nuove funzionalità; la pausa serve soprattutto per colmare lacune tecniche ed è l’occasione per revisionare e correggere il codice esistente, risolvendo i bug, migliorando le procedure di test e aggiungendo qua e là sistemi di logging.

Alla fine del periodo denominato “fix-it”, che dura circa due settimane, quando tutti i punti sono stati sistemati e i vincitori annunciati (sì, perché in Foursquare c’è una vera e propria competizione con tanto di vincitore per chi fissa il bug peggiore o realizza la miglioria più performante), inizia il cosidetto “Hack Day“, che altro non è che un momento in cui ingegneri, designer e PM provenienti da tutta la società si riuniscono e realizzano dei veri e propri prototipi su ciò che vogliono. E’ l’occasione in cui si può realizzare una caratteristica che si ha sempre voluto, in cui si può costruire qualcosa che nessuno ha pensato prima d’ora, o semplicemente in cui si esplorano parti del codice che normalmente non si toccano mai, magari migliorandole inserendo una nuova libreria che si ha in mente di provare.

Uno degli ultimi “Hack Day” è avvenuto in concomitanza con l’ultimo giorno presso la vecchia sede al 36 Cooper Square nell’East Village di Manhattan, perciò le presentazioni dei lavori “hacked” si sono svolte nella nuovissima e fiammante sede a SoHo.

Uno dei progetti più interessanti presentati viene da Akshay, evangelist della piattaforma e esperto di API a tutto tondo; la caratteristica che rende il suo lavoro unico è che è interamente stato sviluppato con le API pubbliche, ovvero quelle a disposizioni di tutti e di cui abbiamo parlato in un recente articolo.

L’idea alla base del suo lavoro di hacking è la seguente: la possibilità di scoprire che un amico è nelle vicinanze. Nell’attuale app di Foursquare queste tipo di scoperte sono del tutto fortuite, ovvero ci accorgiamo che un nostro amico è nella nostra zona, vicino a noi, magari consultando la mappa; così Akshay ha voluto costruire un sistema che avvisa con delle notifiche quando uno dei nostri amici è molto più vicino rispetto al solito.

Il prototipo ha preso il nome significativo di Squaredar.

Squaredar è stato costruito in Python basandosi sulla piattaforma Goolge AppEngine, utilizzando le API push di Foursquare e la libreria sviluppata da Mike Lewis.

Ma come funziona questo prototipo? Dopo che una persona autorizza Squaredar, l’applicazione riceve una notifica in tempo reale ogni volta che l’utente effettua un check-in; Squaredar riconosce automaticamente questo messaggio e interroga un server; la chiamata restituisce un elenco di check-in recenti di amici, con un ulteriore parametro “distanza”, che indica quanto lontano sono gli amici dal punto in cui è stato fatto il check-in.

Senza troppo dilungarsi in dettagli tecnici, il lavoro di Akshay aggiorna le informazioni sul tempo e sulle distanze tra i friends e ciascun utente; ogni volta che queste informazioni sono significative, l’app fa partire una notifica via email che informa l’utente quanto distanti sono i suoi contatti.

Ma quand’è che le informazioni sulle distanze diventano significative e, di conseguenza, fanno partire la sopra citata notifica? Quando si verifica una di queste condizioni:

  • la distanza a cui è stato rilevato l’ultima volta l’amico è almeno 100 volte inferiore della distanza media a cui è solito trovarsi
  • l’ultima distanza rilevata è > 0, vale a dire che non partono notifiche quando fai check-in con un amico nello stesso punto
  • l’ultima volta che hai visto un amico risale ad almeno 6 ore fa
  • l’ultima volta che Squaredar ha inviato un avviso di questo amico era più di una settimana fa.

A detta dell’ideatore, Squaredar funziona molto bene ma necessita di migliorie, ad esempio serve un sistema che si ricordi se si è già fatto un check-in di recente con un amico di modo che, successivamente, non si ricevano delle notifiche inutili; ora non resta che aspettare per vedere se l’hack ideato da Akshay verrà promosso a feature e integrato in Foursquare.

(liberamente ispirato al post apparso nel blog di Foursquadre Engineering Two days of tinkering: hacking together Squaredar)

Foto di TMAB2003

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