#NoFreeJobs mobile app: segnalazioni di lavoro… in un tip

Scritto da il 26 aprile 2012 Stampa


Se siete frequentatori di Twitter, se avete cercato lavoro su internet o tramite i social network, se vi è capitato di essere alle prese con stage più o meno gratuiti, ne avrete già sentito parlare. #NoFreeJobs è un semplice hashtag dietro il quale si nasconde però una rivolta, un movimento, una chiara presa di posizione.

Nato da un tweet “Gratis non si lavora. Si ozia #nofreejobs” scritto per la prima volta da Paolo Ratto, in un solo giorno è diventato trendtopic su Twitter e ha raccolta 1.274 segnalazioni di lavoro indecente o malpagato. Nelle settimane e nei mesi successivi ne hanno parlato circa una sessantina di blog e diverse riviste, quotidiani e portali di informazione tra cui Wired, Linkiesta, L’Espresso, Panorama, La Stampa e La3. Insomma, una di quelle intuizioni utili che hanno trovato terreno fertile per la propria propagazione grazie al mondo social. E che adesso rende un vero e proprio servizio ai giovani in cerca di un’occupazione o un’esperienza professionale che non vogliono buttare via il proprio tempo.

Ma perché, vi starete chiedendo, ne stiamo parlando sull’Osservatorio? In che modo c’entra Foursquare o la geolocalizzazione? Un motivo c’è, chiaramente.

Già dagli ultimi mesi del 2011 i ragazzi di Web In Fermento, partner attivi del movimento nofreejobs fin dalla sua nascita, hanno progettato un’app basata proprio sulla geolocalizzazione. Sebbene ancora non sia stata ufficializzata la data di lancio su Android Market, è stato già realizzato un prototipo di cui si può avere una piccola anticipazione in questo video:

In occasione dell’ultimo Social Case History Forum, Cristina Simone, co-founder di NoFreeJobs, confermando le prime anticipazioni esposte nel video, ha spiegato meglio di cosa si tratta. Ecco dunque come funziona, in breve: una volta eseguito l’accesso all’app, l’utente viene geolocalizzato e può quindi visualizzare le offerte di lavoro presenti nella sua città o nella zona limitrofa. E’ messo così in grado di stabilire, valutando l’offerta, se si tratta di una proposta indecente o no e contrassegnarla come tale, con un pollice rosso verso il basso o un pollice verde verso l’alto. Volendo poi può anche procedere alla candidatura per il lavoro offerto direttamente online, condividere l’annuncio sugli altri social network o lasciare un tip sull’annuncio.

Nonostante la sua forma embrionale, l’app #nofreejobs potrebbe rivelarsi un utile strumento sia per gli utenti in cerca di un lavoro quantomeno “raccomandabile” che per le aziende più innovative, le quali saranno così in grado di sperimentare nuove forme di social recruitment (di cui tanto si parla in questo ultimo periodo).

Speriamo quindi di vedere presto su Android Market l’app NoFreeJobs così da poterla sperimentare subito. Chissà che non si trovi il lavoro della vita… proprio vicino casa.

Foto di photologue_np

 

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