Foursquare goes open source: addio Google Maps… e altre novità

Scritto da il 5 aprile 2012 Stampa


Foursquare sta introducendo, nelle ultime settimane, una serie di novità che potrebbero apparire di piccola portata, ma che in realtà sono tutt’altro che irrilevanti. Partiamo con l’ultima, in ordine cronologico: una nuova modalità di visualizzazione delle gallerie di immagini associate ad una venue, che potete vedere qui a fianco.

Se fino a poco tempo fa quello che veniva mostrato era poco più che una serie di francobolli decisamente poco appealing, oggi le gallerie di immagini sono finalmente degne di questo nome e fanno davvero capire – ad una prima occhiata – cosa si può trovare in un determinato luogo.

Un’altra novità riguarda l’abbandono delle mappe fornite da Google, con Google Maps, a favore dell’introduzione MapBox, un sistema di mappe open source che si basa sui dati di OpenStreetMap. Ne ha già parlato Francesca in questo post, ma ci sono alcune considerazioni che, a un mese dallo switch, può aver senso discutere.

I vantaggi, dichiarati da Foursquare stesso, sono:

  • il continuo aggiornamento dei parametri e delle coordinate
  • la flessibilità nel poter modificare il layout delle mappe (dal font usato per i nomi delle vie, ai colori scelti per le strade, i parchi e tutto il resto)
  • l’utilizzo di una libreria javascript open source, che godrà del supporto di Foursquare per un continuo miglioramento.

Ora, dopo aver letto le motivazioni di Crowley, ecco un paio di mie considerazioni.

  1. Volenti o nolenti Google e Foursquare sono in competizione tra loro, e non di certo per Latitude o per gli altri esperimenti tentati da Google nel corso degli anni, ma perché – per stessa ammissione di Crowley – Foursquare si vuole sempre più posizionare come motore di ricerca basato sulla geolocalizzazione. Rimanere nel limbo di applicazione prettamente ludica, o far leva esclusivamente sulla possibilità di offrire Special Offer o simili non basta più, e tutta una serie di feature introdotte in questi mesi lo dimostrano (Explore o le Liste sono una prova abbastanza convincente di questo, no?). Quella di staccarsi da Google Maps è quindi stata – secondo me – molto più una necessità che una scelta.
  2. Il livello di dettaglio offerto da Google Maps è imbarazzante se confrontato con quello di MapBox, e credo che su questo non si possa discutere: basta osservare il confronto di due screenshot per farsi un’idea – guardate l’immagine qui sotto.

La cosa positiva è che questa modifica riguarda soltanto la navigazione via web, mentre l’App continuerà a basarsi sulle mappe di default del device che stiamo utilizzando, quindi il core dell’esperienza d’uso rimane intatto.

L’altra nota positiva è che le mappe di MapBox non potranno che migliorare, un po’ grazie al supporto di Foursquare, un po’ grazie al fatto che – essendo open source – la community alle spalle saprà sicuramente essere di aiuto. Certo che per colmare il gap con quanto offerto da Google ne dovrà passare di acqua sotto i ponti…

La terza novità riguarda l’introduzione delle Bio, proprio come quelle disponibili su Twitter e Instagram (giusto per citarne due), e consentirà agli utenti di aggiungere al proprio profilo, di importare da Twitter – o di scrivere da zero – una breve descrizione che li racconti. Niente di rivoluzionario, per carità, ma sicuramente un buon modo per capire con chi si sta avendo a che fare, o di chi si stanno leggendo i Tip.

Sono curioso di sapere la vostra, soprattutto in riferimento alle nuove mappe, non tanto per il cambiamento tecnologico in sé, che – come dicevo – cambia poco nella user experience di Foursquare, ma sulle possibili implicazioni future e su quelli che potrebbero essere gli eventuali segnali di una presa di posizione così forte: in fondo, per un servizio che si basa sulla geolocalizzazione, il tema legato alle mappe da utilizzare non è così marginale… no?

L'ABC , , ,

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1 commento

  1. puntolino, 5 aprile 2012 Rispondi

    Open street map sta avendo un bel po’ di spinta da tanti competitor di google, l’ultima è stata Microsoft… http://www.pcworld.com/article/252649/microsofts_secret_weapon_against_google_maps_open_source.html


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