Foursquare per la Sanità: la lista dei Medici di base di Bologna

Scritto da il 3 aprile 2012 Stampa


Oggi abbiamo il piacere di presentarvi l’intervista con Gaia Tomasi che ha avviato un’interessante iniziativa locale su Bologna. Andiamo a scoprirla.

Francesca: Ciao Gaia! Ci siamo “incrociate” su Twitter parlando di Foursquare, e la tua iniziativa mi ha incuriosito… ma prima, puoi raccontarci chi sei e di cosa ti occupi?

Gaia: Grazie per il tuo interesse per questa idea! Mi chiamo Gaia Tomasi e sono una web & social media specialist. Vivo a Bologna, la città dove ho studiato comunicazione e che mi ha ormai adottata (e appassionata) :)

F: Parliamo subito della tua iniziativa: hai creato su Foursquare la lista dei medici di base di Bologna. Di cosa si tratta?

G: Si tratta di una lista che ho pensato di creare partendo dall’elenco ufficiale dei medici di base di Bologna e provincia (dotato anche di mappa): ho semplicemente ricercato e messo in lista le venue su Foursquare che ho trovato. Tengo a precisare che per la natura “sperimentale” e user-generated della lista ho ritenuto più corretto non aggiungere venue in prima persona, ma ho creduto fosse più utile raccogliere ciò che in rete era già presente, per riscontrare quale fosse il reale interesse delle persone verso lo strumento.

F: Perché hai creato questa lista?

G: La lista nasce dalla curiosità di scoprire quali possono essere le potenzialità della sanità su un social network come Foursquare. Sono partita dalla riflessione personale su come ho scelto il medico di base a Bologna: da fuorisede, ho seguito esclusivamente il criterio geografico. Successivamente ho pensato che la vicinanza con la propria casa, seppur fondamentale, sia solo una delle facce di una scelta così importante: scegliere il proprio medico di base vicino a casa è certamente una comodità da tenere presente, perché se si è ammalati l’ambulatorio deve essere facilmente accessibile, ma bisognerebbe ascoltare anche i consigli di chi già frequenta quel medico per capire se è adatto alle nostre esigenze.

La combinazione di questi due fattori mi ha fatto pensare immediatamente a Foursquare, come naturale strumento per rispondere alle necessità dei fuorisede (intesi come studenti e lavoratori di tutte le età), i quali arrivano a Bologna, ma non hanno più il proprio storico medico di base, non a caso detto “medico di famiglia”, e si devono orientare in qualche modo nella scelta.

F: Come pensi che possa essere utilizzata la lista dalle persone? E come possono migliorarla? In fondo, le liste possono essere un work in progress.

G: Secondo me la lista può diventare uno strumento di servizio solo se aggiornata e completa: da quando l’ho creata, circa un mese fa, periodicamente ho ripreso in mano l’elenco dei medici di base di Bologna, li ho cercati e aggiunto alla lista gli ambulatori presenti su Foursquare. L’altro fattore determinante resta il consiglio altrui, quindi la presenza di tip dagli iscritti a Foursquare. Un ulteriore passo avanti, se la lista crescesse spontaneamente, sarebbe il passaggio all’ufficialità.

F: So che stai raccogliendo online le impressioni delle persone sulla tua iniziativa. Cosa dicono?

C’è un buon interesse verso la lista e ad ogni ricerca trovo nuovi ambulatori e tip. Secondo le persone con le quali ho parlato on-line la lista può diventare un buono strumento a servizio del cittadino e spunto per una riflessione più ampia su sanità e social. Aggiungo che se i cittadini dimostrassero un forte interesse per lo strumento, a quel punto la lista dovrebbe passare da una sperimentazione nata per curiosità all’ufficialità alla quale accennavo sopra, quindi essere proposta ad organismi territoriali che si occupano di sanità. Altrimenti resterebbe, inevitabilmente, parziale (ma credo comunque utile).

A proposito di questo, Twiperbole nel contesto di una tavola rotonda di #AgendaDigitaleBo mi ha chiesto su Twitter “Chi garantisce la correttezza dei dati prodotti dalla cittadinanza?”: ad esempio, in una lista creata dalla ASL i cittadini troverebbero tutti i medici di base, gli indirizzi e i numeri di telefono corretti, gli orari di apertura curati a livello centrale e, dall’altra parte, i consigli degli altri utenti; è a questa completezza che si potrebbe aspirare se lo strumento si rivelasse interessante per la cittadinanza.

F: Foursquare e la sanità, un connubio strano… Sto approfondendo l’argomento in un post di prossima pubblicazione; credo che, finché prevarrà la componente “giocosa” su quella di servizio, in pochi vorranno condividere la propria posizione geografica tramite Foursquare quando si tratta di ambulatori, cliniche o ospedali… Che ne pensi? Secondo te, quali sono i limiti dell’uso di Foursquare nella sanità?

G: Sono d’accordo, anche in base a questa recente esperienza posso confermare che le persone – giustamente – tendono ad essere più riservate quando si parla di sanità. Se ci troviamo in ambulatorio con l’influenza, l’ultima cosa che può passarci per la testa è fare check-in, anche per questioni di privacy. D’altra parte però l’utilità per gli altri di un gesto che non ci costa nulla potrebbe essere la chiave e lo stimolo per crescere a livello user-generated in questo settore.

F: Quali sono, invece, i benefici? Pensi che l’uso di Foursquare in ambito sanitario possa estendersi?

G: Secondo me Foursquare per la sanità può perdere, in parte, la propria immediatezza, senza perdere l’utilità: in questo particolare settore potrebbe essere usato come strumento di scelta di carattere riflessivo da parte dei cittadini e non immediato come quando siamo in giro per la città e ci chiediamo “Dove posso bere un buon caffè?”. Il meccanismo è lo stesso, ma presuppone un’attenzione e tempi più elevati.

Ad esempio, prima di prenotare dove fare esami vari, potremmo valutare i tip lasciati dagli utenti in una lista creata ad hoc dalla ASL territoriale, la stessa cosa vale per effettuare operazioni burocratiche. Per la sanità interpreto insomma Foursquare in modo più riflessivo, forse meno mobile, strumento vero e proprio di scelta informata.

F: Hai in mente di fare qualcos’altro su Foursquare? Quali utilizzi stai immaginando per sfruttare al meglio la piattaforma? Se puoi dirceli ;)

G: L’idea della lista dei medici di base mi ha coinvolta molto e ho intenzione di dedicarmici nel tempo libero con aggiornamenti periodici, per verificare se ha le potenzialità per crescere spontaneamente. Inoltre sto lavorando ad alcune proposte relative a viaggi e turismo per un progetto che ho creato e seguo con amici ed ex colleghi, BolognaNews. Anche in questo caso c’è Bologna e la valorizzazione delle risorse territoriali, ma in chiave turistica, culturale e di divertimento: si torna insomma alla versione che più conosciamo di Foursquare, con – spero – qualche novità interessante!

Foto di Socrate78

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