Geolocalizzazione e accessibilità: alcuni spunti di riflessione

Scritto da il 21 marzo 2012 Stampa


Tra i recenti temi caldi riguardanti la geolocalizzazione e i suoi tools, rientra indubbiamente il rapporto tra utenti, città e servizi.

Sul nostro blog si è già accennato per esempio alle PA più attente, come la Provincia di Ferrara e la Regione Toscana, che qualche tempo fa hanno inaugurato le loro Brand Page su Foursquare, offrendo così a turisti e cittadini una nuova risorsa per ottenere indicazioni e informazioni utili sul territorio da visitare o da riscoprire. Così come, più recentemente, si è rivolta maggiore attenzione all’utilizzo delle Liste, anch’esse utili a scovare nuove opportunità in città.

In meno occasioni invece si è dato spazio alla relazione tra lo spazio urbano, dal piccolo comune alla città capoluogo di provincia, e la sua accessibilità. Com’è noto l’Italia non è certo un paese all’avanguardia per i servizi legati alle sue infrastrutture, e sono sempre tanti gli articoli e le inchieste di denuncia su questo tema: autobus sprovvisti delle pedane per far accedere disabili in carrozzina, marciapiedi stretti, fuori norma o inesistenti, stazioni metropolitane ostili e poco accessibili.

A questo punto vi chiederete, cosa c’entra Foursquare o la geolocalizzazione in genere con questo tema? C’entra e come. Ma andiamo con calma. Anzi andiamo subito al dunque.

Comunipertutti.it è un progetto ideato, realizzato e promosso dalla Cooperativa Indipendent L. di Merano pensato per migliorare l’accessibilità dello spazio urbano attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti nelle città. In seguito a una prima analisi professionale dell’accessibilità del territorio, Comunipertutti.it realizza una mappa grazie alla quale rende visibili i punti critici, corredata da eventuali fotografie. I primi progetti pilota sono stati realizzati nei comuni Merano, Campo Tures e Silandro e una mappatura completa è disponibile anche per la città di Bolzano.

Come è possibile leggere sul sito di Comunipertutti.it, l’idea è quella di non fermarsi solo al monitoraggio e all’analisi del territorio:

Obiettivo del progetto è l’individuazione sistematica di tutte le barriere architettoniche sia per disabili fisici che sensoriali e la conseguente elaborazione di specifiche proposte di miglioramento che consentano ai Comuni di effettuare graduali adattamenti e ammodernamenti per abbattere le barriere architettoniche.

Non solo analisi dunque, ma anche proposte operative, consigli… ovvero tips. Il passaggio a questo punto lo avrete già fatto anche voi. L’idea del suggerimento e del consiglio è parte integrante della filosofia che sta alla base di social network come Foursquare e di molte applicazioni ad esso correlate (abbiamo già visto come i consigli in tempo reale siano l’elemento fondante di Localmind). Ed è noto altresì lo sviluppo di processi legati al crowdsourcing, grazie al quale progetti impensabili o semplicemente difficili da realizzare trovano vita grazie alla partecipazione di molti.

A questo punto la domanda sorge spontanea: è così difficile immaginare città realmente accessibili anche in Italia? E’ assurdo pensare alla nascita di tanti progetti come Comunipertutti.it, grazie anche al contributo di social network come Foursquare e di mobile apps ad esso connesse?

Io non credo. E voi?

P.S.: un ringraziamento speciale a Nicola Palmarini, autore di questo post su Linkiesta che ha già citato l’encomiabile esperienza di Comunipertutti.it.

Foto di Nicki Varkevisser

 

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2 commenti

  1. Geolocalizzazione e accessibilità: alcuni spunti di riflessione | Pselion Web Agency, 4 aprile 2014 Rispondi

    […] Com’è noto l’Italia non è certo un paese all’avanguardia per i servizi legati alle sue infrastrutture, e sono sempre tanti gli articoli e le inchieste di denuncia su questo tema: autobus sprovvisti delle pedane per far accedere disabili in carrozzina, marciapiedi stretti, fuori norma o inesistenti, stazioni metropolitane ostili e poco accessibili. A questo punto vi chiederete, cosa c’entra Foursquare o la geolocalizzazione in genere con questo tema? C’entra e come. Ma andiamo con calma. Anzi andiamo subito al dunque.  Comunipertutti.it è un progetto ideato, realizzato e promosso dalla Cooperativa Indipendent L. di Merano pensato per migliorare l’accessibilità dello spazio urbano attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti nelle città. In seguito a una prima analisi professionale dell’accessibilità del territorio, Comunipertutti.it realizza una mappa grazie alla quale rende visibili i punti critici, corredata da eventuali fotografie. I primi progetti pilota sono stati realizzati nei comuni Merano, Campo Tures e Silandro e una mappatura completa è disponibile anche per la città di Bolzano.  Come è possibile leggere sul sito di Comunipertutti.it, l’idea è quella di non fermarsi solo al monitoraggio e all’analisi del territorio: Obiettivo del progetto è l’individuazione sistematica di tutte le barriere architettoniche sia per disabili fisici che sensoriali e la conseguente elaborazione di specifiche proposte di miglioramento che consentano ai Comuni di effettuare graduali adattamenti e ammodernamenti per abbattere le barriere architettoniche.  Non solo analisi dunque, ma anche proposte operative, consigli… ovvero tips. Il passaggio a questo punto lo avrete già fatto anche voi.  L’idea del suggerimento e del consiglio è parte integrante della filosofia che sta alla base di social network come Foursquare e di molte applicazioni ad esso correlate (abbiamo già visto come i consigli in tempo reale siano l’elemento fondante di Localmind). Ed è noto altresì lo sviluppo di processi legati al crowdsourcing, grazie al quale progetti impensabili o semplicemente difficili da realizzare trovano vita grazie alla partecipazione di molti.  A questo punto la domanda sorge spontanea: è così difficile immaginare città realmente accessibili anche in Italia?  E’ assurdo pensare alla nascita di tanti progetti come Comunipertutti.it, grazie anche al contributo di social network come Foursquare e di mobile apps ad esso connesse? Io non credo. E voi?  [Fonte: Foursquare Italia] […]


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