Uno sguardo sul location-based marketing

Scritto da il 23 febbraio 2012 Stampa


Il marketing geolocalizzato (o location-based marketing) sfrutta i sistemi di posizionamento dei cellulari, GPS in primis, per poter mostrare contenuti più rilevanti in base a dove si trovino gli utenti.

La possibilità di targettizzare i messaggi permette di avvicinarsi ai clienti e attirarli verso qualcosa di più personale rispetto alla normale pubblicità. Il binomio tra geolocalizzazione e social media, inoltre, permette una conversazione con le persone che non sarebbe possibile con i media tradizionali.

Nonostante i grandi numeri debbano ancora arrivare, il trend è decisamente in crescita. Il marketing geolocalizzato acquisterà importanza con l’aumentare della diffusione di device che possano supportarlo, come per esempio gli smartphone. I telefonini di ultima generazione sono infatti i veri driver di questo fenomeno, con un numero di utenti in costante ascesa e report Cisco che confermano una crescita del traffico dati via mobile del 133% nel 2011, così come sta aumentando la velocità di fruizione dei contenuti.

Si prevede che, nei prossimi anni, più persone si collegheranno a internet via mobile di quante non lo faranno tramite linea fissa. Per questo motivo è nel mobile che si trova il maggiore potenziale per il location-based marketing. Il vantaggio consiste proprio nel poter essere in grado di coinvolgere i consumatori in base a dove si trovino e in quale momento.

L’ultima ricerca di JiWire ci mostra che l’interesse verso il location-based marketing sia fondato; l’80% degli utenti mobile intervistati preferisce le pubblicità targettizzate, apprezzando i contenuti più rilevanti. I risultati georeferenziati vengono anche più cliccati e portano l’utente ad interessarsi di più verso il negozio/brand in questione. E mentre i social network fanno sempre la parte del leone, cresce anche l’utilizzo del mobile per operazioni bancarie, shopping, news, viaggi, mappe e musica.

Essere presenti in questo settore di mercato e monitorarne con attenzione gli sviluppi può risultare fondamentale per poter sfruttare al meglio il cambiamento in corso. Le persone cercheranno sempre più quello di cui hanno bisogno in mobilità, perciò i siti dovranno iniziare ad avere la loro versione ottimizzata per il mobile, con grandi bottoni ed una navigazione facile.

Inoltre l’esempio di Foursquare mostra anche quanto diversi possano essere i brand che scelgano di sfruttare una piattaforma social di geolocalizzazione per promuoversi, anche semplicemente per creare brand awareness; si passa da Pepsi a History Channel, da Bravo TV a Lufthansa. Leggendo questi dati però bisogna prendere in considerazione i diversi contesti; la disponibilità di piani di traffico internet via cellulare senza limiti (e l’accessibilità a reti wi-fi) ha contribuito a lanciare questo mercato in Giappone e negli Stati Uniti, mentre la loro mancanza potrebbe rallentarne lo sviluppo in altri paesi, tra cui anche l’Italia.

Foto di pixagraphic

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