Gli Special e i Concorsi a Premi: intervista all’avvocato Spedicato

Scritto da il 7 novembre 2011 Stampa


Stimolati da una conversazione sugli Special e sui Concorsi a Premi all’interno del gruppo Facebook Social Media Marketing, abbiamo voluto approfondire la questione intervistando una persona esperta della materia.

La domanda posta nella discussione sugli Special di Foursquare è: “… gli specials su Foursquare (e i premi dei contest) sono da inquadrare all’interno delle norme e leggi che regolano i cosiddetti “Concorsi a Premi?“.

Dopo una mia prima rapida risposta, ho raggiunto l’avvocato Giorgio Spedicato di Bologna con alcune domande alle quali, con la cortesia di sempre, ha risposto nel giro di qualche ora. Qui le sue risposte.

Roberto: Ciao Giorgio, innanzitutto una tua breve presentazione per i nostri lettori…

Giorgio: Sono il managing partner dello studio legale Monducci Perri Spedicato & Partners, specializzato in Diritto delle nuove tecnologie, con sedi a Bologna, Imola e Milano. Tutti i soci del nostro studio, e molti degli avvocati che lavorano con noi, hanno seguito un impegnativo percorso di formazione in questo campo, conseguendo master e dottorati di ricerca in diritto dell’informatica. Ci occupiamo di tutti gli aspetti del diritto – dal penale al civile al commerciale – legati all’innovazione e alle nuove tecnologie. E molti di noi, oggi, insegnano queste materie in Università. Abbiamo dunque scelto la strada della massima specializzazione, che oggi, per la complessità del diritto, è a nostro parere l’unica che consente di garantire sempre la massima qualità del servizio.

R: Il tema riguarda gli Special di Foursquare: promozioni create dal titolare di un esercizio commerciale e che vengono sbloccate dall’utente facendo check-in nel negozio. La domanda è: possono essere assimilati a “Concorsi a Premi“?

G: In termini generali, la risposta è necessariamente “dipende”. Ovviamente la normativa in materia di Concorsi a Premi, come il D.P.R. 430/2001, non si occupa specificamente di casi come quello di Foursquare. Tuttavia, la definizione che la legge fornisce di “Concorso a Premi” mi pare sufficientemente ampia da consentire di comprendere, in alcuni casi, anche gli Special di Foursquare. Ovviamente, data l’eterogeneità degli Special, questa conclusione non può essere considerata valida sempre.

R: In generale, quali adempimenti ci sono per i Concorsi a Premi?

G: Il D.P.R. 430/2001 prevede adempimenti sia preventivi che successivi rispetto all’indizione di un Concorso a Premi. In primo luogo, infatti, la legge impone di darne previa comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico, al quale va inoltrato un apposito modulo (il “PREMA CO/1”) corredato del regolamento del concorso e della documentazione comprovante l’avvenuto versamento di una cauzione di importo pari al valore complessivo dei premi. Non vi è però necessità di attendere un’autorizzazione da parte del Ministero, e ciò costituisce un’importante innovazione del D.P.R. 430/2001 rispetto alla normativa previgente.

Al termine del concorso, inoltre, l’individuazione dei vincitori e l’assegnazione dei premi dovrà avvenire alla presenza di un notaio o di un funzionario a ciò preposto della Camera di Commercio competente per territorio. Tutti gli oneri della procedura sono ovviamente a carico del soggetto promotore.

R: Quali attività di marketing rientrano nella casistica dei Concorsi a Premi?

G: Come dicevo, la definizione normativa di concorsi a premi è piuttosto ampia, e comprende qualunque manifestazione pubblicitaria in cui l’attribuzione dei premi dipende dalla sorte, dall’abilità dei concorrenti nel formulare pronostici, rispondere a quesiti o eseguire lavori o nella capacità di adempiere per primi alle condizioni stabilite dal regolamento.

Le ipotesi classiche di attività promozionali riconducibili alla nozione di Concorso a Premi sono numerose: si va dall’estrazione a sorte di premi di varia natura ai “gratta e vinci”, per restare ai casi più noti in cui entra in ballo la fortuna; oppure, ancora, dai pronostici sportivi ai cosiddetti concorsi “rush and win”, in cui a ricevere un premio è il soggetto o i soggetti che per primi adempiono a quanto previsto dal regolamento concorsuale.

Non vi rientrano invece le classiche “raccolte punti”: in questo caso, infatti, manca quell’elemento di incertezza che caratterizza i concorsi a premio, in cui a vincere è sempre solo un numero ristretto di persone rispetto al numero complessivo dei partecipanti. Le “raccolte punti” rientrano invece normalmente nelle cosiddette “Operazioni a Premio”, in cui i premi stessi sono assegnati indistintamente a tutti quelli che raccolgono il numero prestabilito di prove d’acquisto. Le Operazioni a Premio sono sottoposte a una disciplina diversa rispetto a quella dei concorsi a premi.

R: Le attività di marketing online rientrano nella casistica dei Concorsi a Premi?

G: Il D.P.R. 430/2001 non opera alcuna distinzione tra marketing online e offline. Dunque, in tutti i casi in cui un’attività pubblicitaria online presenta i caratteri – cui facevo riferimento prima – previsti dalla legge, essa può ritenersi assoggettata alla disciplina in materia di Concorsi a Premi al pari di qualunque analoga attività di marketing che si svolga offline.

R: Come sai, gli Special di Foursquare possono prevedere un regalo (per esempio una birra gratis o un gadget) oppure uno sconto (per esempio il 10% su un acquisto); possono essere aperti a ogni utente che entra in negozio e fa check-in oppure essere riservati ai primi N utenti che fanno check-in in uno o più giorni specifici. Esistono anche promozioni riservate a una categoria specifica di utenti Foursquare: ad esempio parcheggio riservato al Mayor dell’esercizio commerciale. La domanda è: quali di queste tipologie possono essere qualificate come Concorsi a Premi?

G: E’ difficile, se non impossibile, dare una risposta valida in tutti i casi. In linea di massima mi sentirei di escludere che possano essere qualificati come Concorsi a Premi gli Special in cui a ricevere un un premio siano tutti i soggetti che fanno un check-in o che fanno un determinato numero di check-in. In questo caso, infatti, si avrebbe una totale coincidenza tra i partecipanti alla manifestazione e i vincitori della stessa, il che è consentito nel caso delle “Operazioni a Premi”, ma non nel caso dei “Concorsi a Premi”.

Anche la disciplina delle Operazioni a Premi mi sembra tuttavia inapplicabile in questi casi, perché l’assegnazione del premio non è subordinata, come la legge prevederebbe, all’acquisto o alla vendita di un prodotto o servizio, ma alla semplice circostanza che un soggetto faccia check-in nei locali del promotore, al limite anche non acquistando niente.

Mi sembra invece possibile ricondurre in astratto alla disciplina dei concorsi le ipotesi in cui a ricevere il premio siano, ad esempio, solo i primi 5, 10 o 20 utenti che fanno check-in. Si tratterebbe, in questo caso, di una classica ipotesi di “rush and win”. Tuttavia, il D.P.R. 430/2001 esclude espressamente dal novero dei Concorsi a Premi le manifestazioni in cui i premi stessi siano costituiti da oggetti di minimo valore. Premesso che, purtroppo, la legge non fornisce indicazioni su cosa debba intendersi per “minimo valore”, mi sembra che l’attribuzione di un piccolo gadget ai primi utenti che fanno il check-in possa ricadere agevolmente nell’ambito dell’esenzione prevista dalla norma. Ma avrei maggiori dubbi, ad esempio, nel caso in cui il premio consista in un buono sconto sull’acquisto di un prodotto.

In conclusione, la disciplina è talmente articolata che mi sembra davvero difficile poter dare risposte che prescindano dalla valutazione concreta delle caratteristiche che, di volta in volta, assume lo Special.

R: Da ultimo, quali avvertenze occorre avere nella stesura dello Special per non incorrere in rischi o fare errori?

G: Il primo consiglio che posso dare, quando lo Special integri effettivamente l’ipotesi del un Concorso a Premi, è quello di essere molto accurati nella predisposizione della documentazione. Le forti sanzioni che ci sono in caso di violazione della normativa giustificano certamente una particolare attenzione. In caso di dubbi, che sono perfettamente normali, suggerisco di chiedere sempre informazioni agli uffici competenti del Ministero o di affidarsi ad un professionista specializzato, in grado di gestire le complessità derivanti dall’applicazione ad ipotesi così particolari di una normativa certo non chiarissima.

R: Grazie Giorgio per la chiarezza e la velocità con cui hai risposto alla mia sollecitazione. Dovessero sorgere altre domande sarà mia cura inoltrartele; quindi se avete commenti o domande, lasciate un commento qui sotto.

Foto di s_falcow

In Italia Per i commercianti , ,

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12 commenti

  1. Alex, 7 novembre 2011 Rispondi

    Grazie per l’articolo, purtroppo rimane il solito problema. I “piccoli” non possono mettere in palio niente perchè la spesa da sostenere sarebbe troppo alta.

    Il discorso da 4sq si può estendere ai tanti blogger che mettono in palio banali t-shirt o altro facendo estrazioni manuali. Chi può permettersi di pagare centinaia di euro per premi che costano dieci volte meno?

    • Francesca Fabbri, 9 novembre 2011 Rispondi

      Ciao Alex! Stando al meccanismo degli Special di Foursquare, secondo me proprio i piccoli possono fare molto! Intanto, non hanno le lungaggini dei grandi marchi che, per decidere una sciocchezza, devono smuovere 10 uffici con i relativi capi.

      Se guardi i casi raccontati qui http://www.slideshare.net/cvgallo/the-power-of-foursquare-9651408, piccoli esercizi commerciali hanno sfruttato gli Special in modo semplice, economico e creativo. Certo, con un po’ di coraggio e prendendosi qualche rischio; anche se, secondo me, una pasticceria che regala una fetta di torta non genera per sé stessa un buco finanziario; si assicura che i suoi clienti compreranno qualcosa da bere per mandare giù la torta, porta dentro al suo locale clienti che magari prima non aveva, e che poi chissà, diventeranno fissi dopo aver assaggiato la famosa torta.

      Se l’oggetto dello Special è di questo tipo, con valore economico basso, e magari dato a tutti i newbie, mi pare di capire che non ci sono normative a cui attenersi: non serve la comunicazione, non serve pagare lo Stato.

  2. Intervista su Foursquare e concorsi a premi | MPSWARE, 7 novembre 2011 Rispondi

    […] stimolante e mi sono prestato molto volentieri. L’intervista è stata pubblicata oggi sul sito di Foursquare […]

  3. Gli Special e i Concorsi a Premi: intervista all'avvocato Spedicato | Social Media Mkt | Scoop.it, 7 novembre 2011 Rispondi

    […] Gli Special e i Concorsi a Premi: intervista all'avvocato Spedicato Gli Special di Foursquare possono essere considerati Concorsi a Premi? Source: http://www.foursquareitalia.org […]

  4. Gianni Lombardi, 8 novembre 2011 Rispondi

    L’Ufficio Complicazione Affari Semplici in Italia è sempre al lavoro. È evidente che la normativa, in vista dei mezzi digitali e per i piccoli operatori, va semplificata, riducendo o eliminando oneri e adempimenti.

  5. Mattia Soragni, 8 novembre 2011 Rispondi

    Buongiorno, grazie per l’interessante articolo che cerca di mettere chiarezza in questo ingarbugliamento legislativo :)

    L’avvocato parla di concorsi basati su “abilità dei concorrenti”, concorsi “rush and win”, oppure “estrazione a sorte”.

    Esiste un’ulteriore caso non contemplato che è un mix tra tutti e tre: il caso, ad esempio di concorsi basati sul numero di segnalazioni ricevute.

    Faccio riferimento ad esempio a concorsi su Facebook dove si possono mettere in palio premi a chi riceve più “like”.

    In questo caso entra in gioco sia l’abilità dei concorrenti (per aver creato l’oggetto che riceverà i voti) ma vi è sempre una casualità data dalla componente social: il vincitore viene deciso dagli altri e non si può sapere fino alla fine chi vincerà.

    In questo caso, come ci si deve comportare?

    Grazie!

  6. Michele, 8 novembre 2011 Rispondi

    Quoto Gianni e aggiungo che in periodi economici come questi, le “invenzioni” e le idee di chi vuole provare a restare dignitosamente sul mercato dovrebbero essere agevolate. Un cellulare di 500€ fa gola a tanti ed è quindi un buon premio.. ma non posso pagare 3000€ di notaio per l’estrazione, assurdo!

    • Francesca Fabbri, 9 novembre 2011 Rispondi

      Ciao Michele!
      Per esperienza, ti assicuro che per far contenti gli utenti e/o i clienti, basta davvero poco! Quando abbiamo progettato e realizzato, in Mimulus, alla “Notte Rosa con Foursquare”, abbiamo distribuito nel corso della notte premi come: 1 litro di birra, 2 pizze, 1 calice di vino… E un iPad come premio finale. Beh, credimi: chi vinceva i premi “piccoli”, era contentissimo! Arrivavano messaggi su Twitter, su Foursquare, e tutti erano davvero felici per così poco. Questo per dire che secondo me non servono grandi cose. E lo testimonia anche questa presentazione (che ho già citato in un altro commento qui) http://www.slideshare.net/cvgallo/the-power-of-foursquare-9651408: piccole iniziative marketing basate sugli Special di Foursquare = gente felice e tanta risonanza. Come si dice: “poca spesa, molta resa” ;)

  7. Gli Special e i Concorsi a Premi: intervista all’avvocato Spedicato | I love Foursquare | Scoop.it, 8 novembre 2011 Rispondi

    […] Gli Special e i Concorsi a Premi: intervista all’avvocato Spedicato Stimolati da una conversazione sugli Special e sui Concorsi a Premi all’interno del gruppo Facebook Social Media Marketing, abbiamo voluto approfondire la questione intervistando una persona esperta della materia. Source: http://www.foursquareitalia.org […]

  8. Giorgio Spedicato, 8 novembre 2011 Rispondi

    @ Mattia Soragni: in realtà mi sembra che il caso descritto rientri proprio nell’ipotesi del concorso in cui viene in rilievo l’abilità dei concorrenti, previsto dall’art. 2, co. 1, lett. c) del DPR 430/2001. Solo che, in questo caso, la valutazione sull’abilità del partecipante al concorso non è formulata da specifici soggetti terzi o da speciali commissioni, come normalmente avviene, ma dalla generalità degli iscritti a Facebook mediante l’uso del “like” come strumento di voto.

  9. elisa francini, 4 ottobre 2013 Rispondi

    Buonasera, pochissimo tempo fa ho partecipato ad un contest per una multinazionale del lusso in cui lo scopo era fotografarsi con gli abiti dell’azienda e mettersi su fb. IL CONTEST NON AVEVA NESSUN REGOLAMENTO. Non era prevista neanche data di chiusura delle votazioni, niente. L’unico indizio sul sito fb dell’azienda era che il vincitore sarebbe stato decretato “dal successo di rete” che io intendo come like. I premi in palio, ovvero gli stessi abiti indossati, avevano un valore da 800 a 3000 euro. La mia foto è risultata la più votata (circa 7000 voti), ma ha vinto un’altra foto (circa 300 voti). Cosa posso fare? Alla mia telefonata di spiegazioni, hanno risposto che non c’era regolamento perchè tanto era un contest ed il vincitore era decretato a discrezione dell’azienda.

    • Francesca Fabbri, 9 ottobre 2013 Rispondi

      Ciao Elisa, tu parli di un concorso su Facebook; il taglio della nostra intervista verteva più sugli Special Foursquare. Mi spiace, ma non riusciamo a darti, come Osservatorio Foursquare Italia, un parere che sia autorevole in materia. Ti auguriamo di risolvere!


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