BeccoGiallo porta l’impegno civile su Foursquare

Scritto da il 18 ottobre 2011 Stampa


Tra le iniziative italiane su Foursquare, quest’estate ci ha colpito molto la Brand Page di BeccoGiallo.

Non solo per la particolarità del settore in cui opera – fumetti di impegno civile – ma anche per il modo intelligente con cui sta usando le funzionalità di Foursquare.

Davide è stato gentilissimo, sia per le risposte che per la pazienza! Grazie ;) – ed eccovi l’intervista.

Francesca: Ciao Davide, potresti spiegare ai lettori dell’Osservatorio chi è BeccoGiallo e che cosa fate?

Davide: BeccoGiallo è una casa editrice nata nel 2005 e diretta da Guido Ostanel e Federico Zaghis, che progetta, realizza e pubblica libri a fumetti d’impegno civile. Le tematiche che tratta hanno a che fare con persone e fatti del nostro Paese (ma non solo) che ci sembra importante ricostruire, ricordare e divulgare al più ampio numero di persone possibile.

Le immagini, di per sé, hanno buona forza comunicativa, e la narrazione a fumetti buone capacità di coinvolgimento emotivo. Elementi che possono spingere – speriamo – all’azione concreta, all’impegno in prima persona. Ci piace pensare che la nostra attività quotidiana debba superare la normale produzione di libri.

F: BeccoGiallo e Foursquare: che cosa c’entrano i fumetti di impegno civile con un geo-social network?

D: I nostri fumetti si riferiscono a fatti di realtà, dunque a luoghi, eventi, persone specifici. Pensiamo alla Strage di Bologna, al delitto Pasolini, alla vita di Peppino Impastato, a Piazza Fontana: il legame con il territorio (intere città, singole strade, quartieri ed edifici) e con i suoi abitanti esiste di per sé, è dentro a ognuno di questi progetti.

A volte può diventare addirittura una sorta di “doppio legame”, quando gli autori di un progetto provengono dalle zone (come nel caso di Peppino Impastato) che si trovano a raccontare, oppure sono coinvolti direttamente dalle storie (La strage di Viareggio), scegliendo di metterci la faccia e il cuore, oltre a penna e matita, per divulgare ciò che hanno visto o sentito più da vicino. Infine c’è l’attività di promozione, che ci porta a presentare i libri e i progetti a fiere e incontri in ogni parte d’Italia.

F: Parliamo della vostra Brand Page su Foursquare, aperta a luglio di quest’anno. Credo che, in tanti casi, chi apre una Brand Page non sa bene cosa farci… non ha le idee chiare, e questo gli utenti lo notano. Raccontaci qual è il “nocciolo” della vostra presenza su Foursquare.

D: I punti fondamentali che stiamo poco a poco sviluppando sono due. Primo, raccogliere dal basso i luoghi che la cittadinanza reputa rilevanti in tema di memoria e impegno civile, fornendo una sorta di contenitore vivo e attivo. Secondo, dare modo ai nostri follower di seguire la nostra attività ancora più da vicino, per esempio grazie ai check-in che segnalano tempestivamente dove sono gli autori e i collaboratori, e soprattutto le cose di cui si stanno occupando, che sono spesso lontane dalle più classiche attività di promozione editoriale: incontri nelle scuole, carovane antimafia, manifestazioni per le energie rinnovabili o per la tutela della qualità dell’istruzione pubblica, incontri con i detenuti, per fare alcuni esempi recenti.

Per raggiungere il primo obbiettivo, oltre che prendere spunto dai nostri libri, abbiamo pensato di chiedere aiuto alla nostra community su Facebook e Twitter. Chiunque può segnalarci tramite questi canali (ma vanno benissimo anche mail, commenti nel blog e quant’altro) un luogo della memoria o uno specifico tip da inserire nella nostra raccolta.

Ci piace pensare, per concludere, che seguirci su Foursquare sia un modo semplice e concreto per comprendere appieno la nostra attività, e speriamo di riuscire a gestirlo di conseguenza.

F: Domanda “operativa”: come gestite la segnalazione dei “Frammenti d’Italia” e l’inserimento dei tip?

D: Cerchiamo prima di tutto di approfondire la singola segnalazione, facendo le ricerche del caso per capire se è adeguata alla nostra Pagina. In seguito passiamo alla stesura del tip. Il limite di caratteri rende questa fase simile alla scrittura di un tweet, con tutti i limiti e i lati positivi del caso. Il fatto che l’essenzialità sia d’obbligo, ad esempio, ci sembra vincente: un tip dovrebbe portare l’utente ad agire, fornendogli piccole informazioni di valore, stimoli mentali, non necessariamente esaurire il racconto di un luogo. E’ ciò che ci proponiamo di fare quando suggeriamo alla comunità di vedere con i propri occhi l’orologio della stazione di Bologna, ad esempio fermo alle 10 e 25 dal giorno dell’attentato. Altra caratteristica dei nostri tip è l’utilizzo del plurale: non si rivolgono al singolo utente, si rivolgono a tutti, un “noi/voi” imprecisato, perché se si è uniti e numerosi possiamo pensare davvero di cambiare le cose.

Per finire segnaliamo il tip su Facebook e Twitter, riassumendone la sostanza e segnalando l’eventuale suggeritore, che in questo modo vede “ripagato” il suo lavoro di ricerca e condivisione. Siamo fiduciosi sulle potenzialità di questo meccanismo, che sta solo iniziando ad ingranare, e vogliamo continuare a sfruttarlo per il semplice motivo che quanto ci viene suggerito nasce quasi sempre da una preziosa esperienza diretta.

F: Siete tra i primi ad usare le Liste di Tip. Spiegaci come avete pensato di usarle.

D: In maniera molto semplice, racchiudendo tutti i tip in macro-categorie che sono poi quelle che andiamo ad affrontare anche nei nostri libri. Una lista particolare è legata invece alla nostra attività diretta sul territorio, quella dedicata alle fiere, agli incontri e agli eventi. Liste e check-in hanno dato una decisa scossa alle Pagine, che prima di queste novità risultavano piuttosto statiche. Purtroppo abbiamo constatato che al momento è impossibile aprire le nostre liste ai follower, come può invece fare un utente normale. Sarebbe stato un bel modo in più di far interagire i nostri utenti direttamente con la Pagina, e avrebbe rafforzato il meccanismo delle segnalazioni, rendendolo diretto. Restiamo in attesa di possibili novità su questo fronte…

F: In che modo avete promosso la vostra Brand Page su Foursquare? Quali canali avete usato oltre al blog?

D: Naturalmente abbiamo segnalato l’iniziativa anche nel nostro sito, ma la cosa fondamentale ci è da subito sembrata il coinvolgimento diretto della community di fan e follower su Facebook e Twitter, con le segnalazioni del caso e l’invito a partecipare e passare parola. Alcuni blog e siti hanno ripreso la notizia, soprattutto in occasione dell’anniversario della Strage di Bologna, il che non può che farci piacere, ma i social network restano in questo caso ancora in primo piano.

F: Per il futuro, cosa immaginate di fare su Foursquare? Come andrete avanti, e come pensate di ingaggiare le persone che vi seguono?

D: Ci piacerebbe organizzare qualche contest legato alla geolocalizzazione. Le possibilità a riguardo sono infinite, ci stiamo ragionando da tempo. Un altro aspetto interessante è la possibilità di legare anche l’esperienza di acquisto dei nostri libri all’utilizzo di Foursquare, attivando magari delle promozioni nonostante il “limite” di non avere – per ovvie ragioni – una sede fisica da cui poterli vendere.

Per il resto attendiamo le novità di Foursquare, noi saremo sempre tra i primi a sperimentarle. Se, tra le altre cose, diventasse più facile ottenere dei badge personalizzati si potrebbero realizzare progetti davvero stuzzicanti!

Immagine concessa da BeccoGiallo

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1 commento

  1. BeccoGiallo porta l’impegno civile su Foursquare | I love Foursquare | Scoop.it, 19 ottobre 2011 Rispondi

    […] BeccoGiallo porta l’impegno civile su Foursquare Tra le iniziative italiane su Foursquare, quest’estate ci ha colpito molto la Brand Page di BeccoGiallo. Source: http://www.foursquareitalia.org […]


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