Foursquare, la privacy e gli stalker

Scritto da il 7 ottobre 2011 Stampa


Da sempre la privacy è un tema molto sensibile, ma con l’avvento dei social network lo è diventato ancora di più, in particolare su piattaforme di geolocalizzazione come Foursquare, che mostrano agli utenti a noi collegati il posto in cui ci troviamo.

Come dobbiamo comportarci? Dobbiamo evitare del tutto di usare alcuni servizi, o è un falso problema? La risposta a questa domanda, più che legata allo “strumento”, varia in base alle persone e all’uso che fanno di queste piattaforme. Ma ad aiutarci a volte, e per fortuna, intervengono i social network stessi.

Pochi giorni fa Foursquare ha modificato drasticamente le venue classificate come “casa”: ha eliminato l’indirizzo specifico e inserito una posizione approssimativa.

Fare check-in presso la propria abitazione, dal mio punto di vista, è sempre stato problematico: una volta diventato mayor, la venue compare nella lista delle Mayorship e chiunque ha (aveva) libero accesso a tali informazioni; inoltre, se facciamo check-in, le persone presenti nella nostra Lista Amici sanno sempre quando siamo a casa e quando no (e se lo condividiamo anche su Twitter o su Facebook, l’eco è ovviamente maggiore e, aggiungerei, incontrollato).

Ma allora, perché fare check-in? Si può sempre fare un check-in privato, è vero, ma a quanto pare lo staff di Foursquare ha preferito aumentare il livello di privacy dei propri utenti, e questo non può che fare piacere.

In ogni caso, è bene puntualizzare che fare check-in o meno in un luogo, che sia la propria casa o un luogo pubblico (magari un ospedale), è sempre una libera scelta della persona. Tuttavia può capitare, inconsapevolmente o per distrazione, di compiere azioni che possono ritorcersi contro e che portano a subire, ad esempio, le attenzioni di uno stalker.

Nella storia di Foursquare ci sono due casi di stalking noti alla cronaca.

Il primo risale a febbraio 2010; è quello di Carrie Bugbee, Social media strategist dell’Oregon, che al tempo dell’accaduto aveva 7.164 followers su Twitter, 1.197 amici su Facebook e più di 500 connessioni su LinkedIn; dunque una persona con una elevata esposizione sul web.

Un giorno fece check-in nel ristorante in cui si trovava, condividendolo con tutti gli altri social network. A un certo punto la cameriera le disse che c’era una telefonata per lei; la persona dall’altro capo del telefono non aveva una voce familiare, non si presentò e incominciò a dirle che non avrebbe dovuto usare Foursquare, perché le persone potrebbero scoprire dove vive e che posti frequenta – a cui fece seguire qualche insulto. Dopo l’accaduto, Carrie smise di utilizzare Foursquare e assunse una persona per controllare la sua casa.

Erin Gleason, portavoce di Foursquare, commentò così questo fatto:

Foursquare is meant to facilitate communication about location between friends, not between friends and strangers. When a user decides to check into a venue using foursquare, this check-in is only viewable by people that the user has chosen to accept as friends. Many users do choose to link their foursquare accounts to their Facebook and/or Twitter accounts and share their check-ins on these sites as well, but this is not required.

(fonte: thedailybeast.com)

L’altro caso risale a gennaio 2011 ed è passato alla storia come il primo caso di “Foursquare stalking” in Gran Bretagna. Arriva dalla Scozia e a subirlo è stato un ragazzo perseguitato da una donna conosciuta a una mostra. Nonostante si fossero parlati solo per pochi minuti, la donna ha iniziato a seguire i suoi spostamenti tramite Foursquare e a presentarsi nei luoghi in cui si incontrava con gli amici, oltre a spedirgli decine di e-mail e SMS, e a fargli svariate telefonate.

Riguardo a questa storia, è giusto citare il post di About Foursquare che propone di considerare che una persona può venire a conoscenza dei nostri spostamenti solo in due modi: se l’abbiamo aggiunta ai nostri amici (di Foursquare innanzitutto, ma anche di Facebook nel caso in cui condividiamo i check-in anche lì), oppure se condividiamo i check-in su Twitter. Anche in questo caso, appare chiaro che l’origine dell’episodio dipende innanzitutto dal comportamento della persona, e non dallo strumento in sé.

Sono casi molto isolati, ma sono utili a far notare quanto siano sensibili i nostri dati sui social network. Per questo ti consiglio di leggere attentamente la pagina sulla Privacy del sito di Foursquare.

E voi, come utilizzate Foursquare? Accettate amicizie da chiunque o solo da persone che conoscete davvero? Fate check-in in ogni luogo? Condividete i check-in su altri social network?

Foto di Thomas

L'ABC ,

Post correlati

3 commenti

  1. Foursquare, la privacy e gli stalker | Social Media Mkt | Scoop.it, 7 ottobre 2011 Rispondi

    […] Foursquare, la privacy e gli stalker I servizi di geolocalizzazione portano in primo piano la questione della Privacy. Source: http://www.foursquareitalia.org […]

  2. Foursquare, la privacy e gli stalker >> | I love Foursquare | Scoop.it, 8 ottobre 2011 Rispondi

    […] Foursquare, la privacy e gli stalker >> Da sempre la privacy è un tema molto sensibile, ma con l’avvento dei social network lo è diventato ancora di più, in particolare su piattaforme di geolocalizzazione come Foursquare, che mostrano agli utenti a noi collegati il posto in cui ci… Source: http://www.foursquareitalia.org […]

  3. Foursquare e la privacy, come proteggersi - diegofrancesco.it, 12 ottobre 2013 Rispondi

    […] avevo già parlato di questo argomento, per approfondire puoi leggere l’articolo sulla privacy e gli stalker. La tabella completa si trova nella sezione Privacy del sito di Foursquare,  a questo […]


Lascia un commento

About

L’Osservatorio Foursquare Italia è un sito dove troverai informazioni, novità, approfondimenti, nuovi utilizzi – tutto sulla geolocalizzazione e in particolare su Foursquare.

Questo sito è interamente in italiano e si rivolge a tutti i curiosi e agli appassionati di Foursquare ma anche a chi fa marketing, alle pubbliche amministrazioni, alle aziende piccole o grandi che vogliono imparare e sperimentare qualcosa di nuovo, divertente ed efficace.

Per saperne di più su questo sito...

Disclaimer

Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia
Licenza Creative Commons

Chiunque è libero di prendere spunto dai nostri post, ma è pregato di mettere ben in evidenza la fonte e l'autore del post originario. Grazie.

Foursquare Italia non è affiliato a Foursquare Labs, Inc.

Twitter Updates