Foursquare come piattaforma universale di geolocalizzazione?

Scritto da il 15 giugno 2011 Stampa


Il 14 marzo di quest’anno Foursquare ha annunciato sul suo blog la Venue Harmonization Map nell’ambito del “Venue Project“.

Il concetto che regge l’idea è molto semplice: creare una piattaforma condivisa di codifica delle location, una sorta di layer universale geolocalizzato.

Ogni servizio che gestisce informazioni relative ad attività commerciali o produttive di qualsiasi genere, costruisce un data base proprietario per la catalogazione delle attività e la gestione delle relative informazioni. Tanti servizi, tanti archivi, tanti diversi sistemi di codifica, tante informazioni, alcune duplicate, altre complementari. L’unico modo di integrare le informazioni è quello di leggerle negli archivi dei diversi servizi, a patto di conoscerne la chiave di accesso, e in ogni caso l’integrazione delle informazioni è lasciata al lettore.

Ma se la chiave di accesso fosse nota a Foursquare

Nel post sopra citato, il progetto viene presentato con queste parole:

Right now, there’s no Rosetta Stone for location, allowing you to link information about a real-world place from one database to any other. For instance, if you look up a restaurant in the foursquare API, we give you our ID number for that location. But if you were to look up the same restaurant in The New York Times or MenuPages , they’d have a different ID number in their database.

La strategia di far diventare Foursquare la Stele di Rosetta del location-world è tanto ambiziosa quanto densa di opportunità e scenari tutti da immaginare.

E’ notizia dello scorso martedì l’accordo di Foursquare con YellowAPI.com, braccio digitale delle Pagine Gialle Canadesi, per ‘collegare’ i due database. Tecnicamente l’integrazione consiste nel memorizzare il codice venue di YellowAPI nel database di Foursquare accanto al codice venue 4sq. Grazie a ciò, per esempio, nella app di YellowAPI – oltre alle informazioni di contatto e commerciali tipiche da Pagine Gialle – sarà possibile mostrare i tip degli utenti, mentre l’app di Foursquare potrà mostrare informazioni commerciali gestite da YellowAPI quali gli orari di apertura, i mezzi di pagamento accettati…

Se questo tipo di partnership dovesse proseguire anche con altri attori, come è nelle intenzioni del team di New York, aumenterebbero a dismisura le opportunità per gli sviluppatori di creare nuove applicazioni e nuovi servizi per gli utenti. Si aprirebbe un mondo nuovo: immaginiamo una app in grado di usare le funzioni di Foursquare, cercare le attività commerciali secondo la classificazione merceologica, scegliere dove comprare in base alla descrizione dei servizi offerti e alle recensioni, consultare le offerte promozionali, consultare i prezzi e agganciare il proprio codice utente a diversi programmi fedeltà, convertire i punti Foursquare in punti fedeltà… e che altro?

Ripensiamo tutto ciò alla luce di una precedente notizia in base alla quale INQ ha scelto Foursquare come “piattaforma” di geolocalizzazione per il suo prossimo smartphone, integrando a livello di sistema operativo le funzioni Foursquare di condivisione e raccomandazione. Possiamo immaginare un futuro in cui, muovendoci per la città, cambierà ad ogni passo il set di informazioni in cui saremo immersi e potremo interagire con esse, confermarle o meno, aggiungere il nostro parere e comunicarlo ai nostri amici: saremo noi stessi il soggetto attivo del marketing?

Foto tratta dalla pagina Wikipedia sulla Stele di Rosetta

Scenari ,

Post correlati

3 commenti

  1. pof, 24 giugno 2011 Rispondi

    Mi sembra un progetto un pò troppo ambizioso. Naturalmente è ovvio che Foursquare voglia diventare “una piattaforma condivisa di codifica delle location, una sorta di layer universale geo-localizzato” ma naturalmente è il desiderio di tutti gli altri suoi concorrenti, che naturalmente non vorranno mai facilitare la vita a 4square. Sarebbe bello uno standard comune, che permetta di creare un database unico di tutte le venue del mondo, a cui per esempio possano accedere Facebook Places, Google Hotpot, Gowalla, Foursquare, ecc… Permetterebbe un’incredibile risparmio di risorse per la manutenzione delle venues, in quanto attualmente se io sono il proprietario di un negozio devo controllare che i dati siano corretti su tutti questi servizi separatamente, mentre sarebbe molto più semplice farlo con un servizio unificato. Per non parlare di un servizio che parte da 0 e deve creare da capo tutte le venues del mondo.
    Ma per definizione uno standard comune non si può basare sul database proprietario di uno dei possibili competitor.
    Quindi (secondo la mia modesta opinione) uno di questi servizi, quasi sicuramente 4square, crescerà più rapidamente degli altri, fino a diventare il monopolista (come è successo a facebook), e a quel punto diventerà il database “Ufficiale”.

  2. Roberto Cobianchi, 24 giugno 2011 Rispondi

    Si, è sicuramente un progetto molto ambizioso.
    Quello che sembrano voler fare è lasciare a ciascun servizio la gestione dei propri dati e diventarne la chiave di accesso.
    Se questa prospettiva è vera, io, come eventuale proprietario di negozio, continuerei ad aggiornare informazioni su più servizi (mi resta il fastidio), ma tutte queste informazioni sarebbero accessibili da parte dell’utente a partire da un unico punto di accesso.
    Quindi la prospettiva più interessante sembra essere come tutto ciò possa presentarsi all’utente e quali opportunità possa aprire.

  3. Foursquare come piattaforma universale di geolocalizzazione? | H2H Marketing | Scoop.it, 17 novembre 2011 Rispondi

    […] Foursquare come piattaforma universale di geolocalizzazione? Foursquare vuole diventare la Stele di Rosetta del location-world; una strategia tanto ambiziosa quanto densa di opportunità e scenari tutti da immaginare… Source: http://www.foursquareitalia.org […]


Lascia un commento

About

L’Osservatorio Foursquare Italia è un sito dove troverai informazioni, novità, approfondimenti, nuovi utilizzi – tutto sulla geolocalizzazione e in particolare su Foursquare.

Questo sito è interamente in italiano e si rivolge a tutti i curiosi e agli appassionati di Foursquare ma anche a chi fa marketing, alle pubbliche amministrazioni, alle aziende piccole o grandi che vogliono imparare e sperimentare qualcosa di nuovo, divertente ed efficace.

Per saperne di più su questo sito...

Disclaimer

Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia
Licenza Creative Commons

Chiunque è libero di prendere spunto dai nostri post, ma è pregato di mettere ben in evidenza la fonte e l'autore del post originario. Grazie.

Foursquare Italia non è affiliato a Foursquare Labs, Inc.

Twitter Updates