Jolki: trovare casa grazie ai check-in di Facebook e Foursquare

Scritto da il 31 maggio 2011 Stampa


Abbiamo raggiunto Lorenzo Viscanti per farci raccontare l’ultimo servizio che ha realizzato.

Pietro: Ciao Lorenzo, vuoi presentarti ai lettori di Foursquare Italia?

Lorenzo: Internet oltre che essere il mio lavoro è anche la mia passione. Nel tempo oltre a fondare un’agenzia che si occupa dello sviluppo tecnologico di progetti legati alla Rete, ho sviluppato alcuni servizi; cito Wikio un aggregatore di news lanciato cinque anni fa in Francia, molto utilizzato in tutta Europa, e Sveltopedia, un’idea che più che altro è un gioco, una enciclopedia ironica in 140 caratteri scritta dagli utenti come Wikipedia.

P: Jolki è la tua ultima creatura! Vuoi spiegarci come funziona e come è nata questa idea?

L: Un po’ per necessità personale un po’ per caso ci siamo ritrovati a guardare i siti immobiliari italiani e a riflettere su come potevamo migliorarli.

All’estero esistono da alcuni anni servizi web che offrono all’utente in cerca di una casa informazioni sugli immobili, che possono aiutare nella scelta. I mezzi di trasporto nelle vicinanze, le scuole, i locali pubblici e altri dati utili.

A noi è venuto in mente di offrire le stesse informazioni sugli annunci, ma usando quanto ci è messo a disposizione dai social network: analizzando i dati dei check-in su Foursquare e Facebook nelle vicinanze di ogni immobile possiamo descriverlo, arricchendo l’annuncio di informazioni utili.

Abbiamo così creato un indice, che misura le attività che determinano il carattere di ogni zona nella città (ecco ad esempio, la mappa delle zone di Milano, secondo il nostro indice). Per il momento il Jolki Index evidenzia lo shopping, la movida notturna e le attività culturali e familiari (come scuole, giardini, cinema, …) città per città, strada per strada. Sulla base di questi tre valori il visitatore di jolki.com può analizzare ogni annuncio e farsi un’idea dell’immobile, arricchendo le informazioni pubblicate dall’agenzia e dal proprietario.

P: Quali sono le difficoltà che avete incontrato?

L: Raccogliere i dati sui check-in degli utenti nelle principali città italiane ha richiesto un po’ di lavoro. Ora però siamo in grado di mostrare i nostri dati ovunque nel nostro Paese e presto anche all’estero.

P: Come volete divulgare il servizio?

L: Le informazioni che il visitatore di Jolki trova sulle nostre pagine fanno una grossa differenza con i siti immobiliari esistenti. Vogliamo offrire sempre più dati, per permettere a chi compra (o affitta) di avere tutte le informazioni a disposizione, in un mercato in cui molto spesso le tattiche commerciali non puntano all’apertura totale.

Sarà il passaparola tra gli utenti a portarli ad usare Jolki.

P: Personalmente trovo l’idea molto interessante e soprattutto il servizio offerto mi sembra molto utile. Ho cambiato spesso casa negli ultimi anni e mi son sempre ritrovato a dover ricavare il tipo di informazioni offerte da Jolky telefonando (e stressando) amici e conoscenti. Però cercavo case in affitto, di cui peraltro c’è sia più richiesta che offerta. Pensate di implementare un sistema di annunci?

L: Jolki.com è solo il primo passo: le informazioni aggregate tramite i social network possono essere utili in mille contesti. E non mi riferisco solo al settore immobiliare, che resta uno dei più interessanti. Pensa al crowdsourcing delle informazioni sul traffico, o ai percorsi turistici costruiti in maniera collaborativa attraverso gli smartphone. Senza dimenticare che il marketing geolocalizzato o di prossimità sta già esplodendo.

Credo che dopo aver completato il servizio di Jolki, offrendo più possibilità di ricerca, la stessa tecnologia possa essere utilizzata in altri settori.

P: Pensi che i dati offerti da Jolki col tempo potranno influire sul prezzo stesso delle case?

L: Jolki raccoglie e pubblica dati che hanno già un’influenza nel determinare i prezzi degli immobili. La vera novità sta nel mettere quante più informazioni a disposizione di chi cerca casa, rendendo la scelta più facile grazie alle informazioni che ha a disposizione.

P: Ormai penso che conoscerai benissimo sia Foursquare che Facebook Places. Come ti auguri che evolvano questi servizi? Quali sono a tuo avviso carenze e punti di forza di ciascuno dei due?

L: Foursquare sta sempre più andando nella direzione di strumento per scoprire lo spazio che sta attorno a noi. La funziona Explore, da poco aggiunta, permette di scoprire nuovi posti interessanti nelle vicinanze, grazie alle recensioni lasciate dagli altri utenti. Per quanto riguarda le opportunità di marketing sono entrambe piattaforme interessanti; Facebook ha senz’altro dalla sua i numeri degli utenti, ancora molto più numerosi di Foursquare.

P: Il modo in cui avete sfruttato i servizi di geolocalizzazione è comunque, a mio avviso, esemplare. Quali ritieni possano essere altri spazi in cui poter sfruttare le LBA?

L: I servizi geolocalizzati permetteranno una vera disintermediazione delle transazioni commerciali: l’utente/cliente avrà a disposizione sempre più informazioni per poter spendere meglio i propri soldi. Questo è un vantaggio anche per chi vende servizi e prodotti, se saprà sfruttare le opportunità che la tecnologia offre. Commercio e turismo sono i primi settori su cui puntare.

P: Ultima domanda: sei soddisfatto del lavoro che avete svolto finora? Come migliorerete Jolki?

L: In poco tempo siamo riusciti ad arrivare online con un servizio innovativo e, credo, ben fatto. Ora che la gente comincia ad apprezzare il servizio, continueremo ad arricchirlo di ulteriori informazioni, per farlo diventare sempre più utile. Nei prossimi mesi, poi, proveremo ad esportare Jolki verso altri Paesi.

Foto di Luigi Rosa

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3 commenti

  1. max, 3 giugno 2011 Rispondi

    bella l’idea, ma la mappatura della vita cittadina attraverso un indice che tiene conto solo dei check-in condivisi degli utilizzatori di FB e Foursquare mi pare inevitabilmente vittima di una distorsione statistica. Insomma, gli utenti dei SN geolocalizzati non rappresentano un campione in senso statistico.

  2. lorenzo, 6 giugno 2011 Rispondi

    ciao max, in termini demografici il campione dovrebbe comprendere una fascia più ampia della popolazione, però i dati che analizziamo sono diverse decine di migliaia di checkin al giorno, in città come milano e roma; un numero tale da essere sufficiente per compilare una mappa rappresentativa delle attività in città.
    cosa pensi della mappa della tua città, ti sembra indicativa di quello che succede nelle varie aree?

  3. Jolki: trovare casa grazie ai check-in di Facebook e Foursquare | I love Foursquare | Scoop.it, 10 novembre 2011 Rispondi

    […] Jolki: trovare casa grazie ai check-in di Facebook e Foursquare E' nato un nuovo servizio per il mercato immobiliare: Jolki offre agli utenti informazioni che descrivono il territorio usando i dati dei check-in ([old post] Jolki: trovare casa grazie ai check-in di Facebook e Foursquare Source: http://www.foursquareitalia.org […]


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