La geolocalizzazione in Italia: intervista a Niccolò Ferragamo, CEO di Kiwi

Scritto da il 5 maggio 2011 Stampa


Pochi giorni fa ho conosciuto per caso su un gruppo di Facebook Francesca Larosa, Executive Assistant di Kiwi  Robotics. Raccontava la storia della startup a cui dedica il suo tempo: Kiwi. Il suo racconto mi è sembrato molto interessante. L’ho contattata e ho intervistato il CEO per una chiacchierata più approfondita.

Pietro: Ciao, vuoi presentarti ai lettori di Foursquare Italia?

Niccolò: Buongiorno a tutti i lettori e grazie dell’intervista. Sono Niccolò Ferragamo, co-fondatore della Startup Kiwi.

P: Parlaci di Kiwi. Cos’è, come funziona e soprattutto quando verrà lanciato?

N: Kiwi è l’evoluzione dei social network a corto raggio. Con Kiwi ogni smartphone diventa un advanced social device in grado di potenziare le possibilità di socializzazione di ogni utente. Kiwi serve essenzialmente a risolvere tre bisogni:

  1. scoprire persone e idee che ti circondano, condividendo informazioni su te stesso e sui tuoi pensieri
  2. pre-interagire con chi ti circonda attraverso le funzioni social con il fine di passare ad una interazione reale
  3. restare in contatto più facilmente, permettendo di salvare in rubrica o di aggiungere su Facebook rapidamente i nuovi contatti.

E’ il futuro della socializzazione, come i lettori di Foursquare Italia sanno bene. E’ grazie a questa intuizione che è possibile riportare le interazione nel proprio habitat naturale: i luoghi di aggregazione e non lo schermo del proprio computer.

P: Perché pensi che sia un’idea rivoluzionaria?

N: Kiwi è rivoluzionario perché permette di allargare e gestire il proprio network reale di contatti in modo semplice, in una infinità di situazioni. E’ utilizzabile non solo da un’utenza giovanile, ma anche da businessmen e lavoratori interessati ad ampliare e restare in contatto con le persone che lo circondano.

P: Come è nata l’idea?

N: L’idea è maturata progressivamente a seguito delle diverse situazioni nelle quali ci siamo trovati. In quanto giovani, abbiamo l’opportunità di sperimentare le cose più diverse, ma il momento scatenante, quello che ha “acceso la lampadina” è stata una vacanza con gli amici, una spiaggia e un gruppo di ragazzi vicino a noi con i quali avremmo potuto entrare in contatto facilmente grazie ad uno strumento come Kiwi.

P: Quanti siete attualmente nello staff? Qual è la passione che vi accomuna?

N: Al momento lavorano in Kiwi 6 universitari a tempo pieno (le classiche 70 ore settimanali :) ) e 8 part-time. Il gruppo si è allargato molto rispetto agli inizi. Siamo tutte persone che credono nell’idea e nella sua diffusione e arriviamo a passare molto tempo nella nostra sede proprio in forza di questa passione. L’idea di base è quella di fare impresa, di costruire qualcosa… anche in Italia!

P: C’è un aneddoto della vita da startuppari che vuoi condividere con noi?

N: Beh… ce ne sarebbero tantissimi, ma mi piacerebbe rendervi partecipi dei momenti “finali” della nostra giornata. Siamo tutti amici e questo favorisce la flessibilità e l’elasticità dei compiti e lo stare così a stretto contatto non ha cambiato la base del nostro rapporto. Spesso ci tratteniamo fino a tardi in sede tanto da considerarla ormai come una seconda casa. Alcuni di noi sono riusciti addirittura a risultarne quasi assorbiti, ma spesso, chiusi i computer, ci guardiamo ed usciamo esattamente come normali ventenni. E’ in quel momento che ognuno di noi capisce la meraviglia di collaborare con qualcuno che stimi e apprezzi. Gli startuppari non hanno orari, ma quando puoi contare su un team come quello di Kiwi, ne vale ancora di più la pena!

Giusto l’altro giorno, uno degli sviluppatori è rimasto tutta la notte a programmare. Appisolatosi un attimo (ma giusto un attimo per riposare gli occhi! :-P) sul divano della sede, ha spaventato la donna delle pulizie giunta la mattina dopo, la quale lo ha segnalato alla direzione della Scuola Superiore Sant’Anna che, sorpresa della cosa, ha inviato una mail per chiedere spiegazioni!

P: Torniamo a parlare di Kiwi. La cosa più importante per una startup è sicuramente offrire un servizio che nessun altro offre, ma avete già pensato a un Business Model?

N: Certo che sì! Stiamo valutando diverse opzioni anche perché l’applicazione evolve (è una social evolution non a caso :-P) di giorno in giorno e ci accorgiamo delle enormi potenzialità che risiedono in un servizio del genere una volta raggiunto un buon numero di utenti.

P: L’ultimo mio articolo riguardava la necessità di finanziamenti per Foursquare. Voi come pensate di finanziarvi? Cercherete risorse negli States? Avete già delle partnership?

N: A differenza dalla convinzione comune, crediamo che il mercato italiano possa tranquillamente supportare finanziariamente le fasi di seed di una start-up del web. Per quanto ci riguarda, abbiamo avuto la fortuna di trovare investitori che, oltre ad essere persone straordinarie e particolarmente strategiche per il loro know-how, ci hanno fornito 150.000 euro per allargare il team, completare lo sviluppo e avviare la fase iniziale di promozione.

Sempre in Italia, ma con uno sguardo sul mercato internazionale, abbiamo stretto partnership importanti con grossi brand: vi terremo aggiornati appena potremo rilasciare ulteriori informazioni!

Credo che gli States diventeranno interessanti in vista di un futuro Series A round di investimenti.

P: Come vedi il futuro delle Location Based Application?

N: E’ il business dei prossimi anni grazie alla diffusione degli smartphone e alla crescita dei sistemi di comunicazione 3G. E’ la naturale conseguenza dell’evoluzione tecnologica.

P: Noi amiamo Foursquare. Lo reputate un competitor o potremo utilizzare senza problemi entrambi i servizi? :P

N: Più che un competitor, Kiwi è un modello interessante per intuitività e dinamiche di gioco. Mentre Foursquare si focalizza sui luoghi, Kiwi è basato sulle persone: collaborazioni future fra i due portali sono sicuramente da valutare e da tenere in considerazione!

P: Grazie mille Niccolò.

Vi auguro con tutto il cuore di riuscire nel vostro intento e spero che Kiwi si affermi presto a livello nazionale e internazionale! Vi seguiremo con attenzione!

E ora a voi lettori! Domande o curiosità da rivolgere a Niccolò?

PS: Se Kiwi vi sembra interessante, fate subito la preregistrazione!

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1 commento

  1. Martina, 16 maggio 2011 Rispondi

    Ho letto che Kiwi è in uscita fra pochissimi giorni! Non vedo l’ora! ;)


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