Foursquare, in arrivo un finanziamento da 200 milioni di dollari?

Scritto da il 6 aprile 2011 Stampa


Foursquare 3.0 è appena stato lanciato e già si parla di un imminente financing round, il terzo.

Voci autorevoli in Sylicon Valley affermano che stavolta i finanziamenti si aggireranno tra i 50 e i 200 milioni di dollari, che comporterebbero una valutazione complessiva della società tra i 500 milioni e il miliardo di dollari. Cifre impressionanti se si pensa che attualmente Foursquare vanta “appena” 8 milioni di utenti registrati.

Bolla 2.0?

Allora come si possono giustificare investimenti di questo livello? O meglio: si possono giustificare o è un ulteriore segno della fantomatica bolla che ogni tanto qualcuno paventa?

In realtà, per poter capire l’estremo interesse generato negli investitori dall’ormai ex-giocattolino, bisogna considerare innanzitutto le attuali tendenze riscontrabili nel settore dell’internet mobile e del commercio elettronico, e di conseguenza le necessità e le urgenze dei player principali ed emergenti.

L’internet mobile e la convergenza offline-online

Sembra ormai essere chiaro che, grazie ai dispositivi mobili, il mondo offline e quello online stanno andando verso una progressiva e ampia convergenza. Tuttavia la maggior parte dei servizi online sono ancora pensati per essere fruiti comodamente da casa, o – anche se ottimizzati per una fruizione diversa – non offrono una reale integrazione col mondo  fisico.

Foursquare invece sì! Nasce proprio con quell’intento, nelle parole di Crowley: “We are good at facilitating activities offline, once a person has shared their location online. Our primary aim to get people outside and doing more stuff”.

Foursquare è attualmente la migliore piattaforma in grado di risolvere il problema dell’integrazione tra questi due mondi e la sua struttura malleabile ne permette vari tipi di utilizzo. Basta pensare alle possibilità offerte dal Venues Project!

Questo inizia a spiegare il valore aggiunto assegnato a Foursquare: sta creando uno standard e lo sta facendo alla grande.

L’e-commerce cresce e cambia volto

Il commercio elettronico non solo sta crescendo sempre di più, ma sta progressivamente cambiando volto. Da un lato aumentano gli acquisti da mobile, dall’altro nascono (e hanno grande successo) nuovi prodotti come quelli offerti da Groupon e simili. Se unite questi due concetti non vi sarà difficile intuire quale potrebbe essere la prossima evoluzione di Foursquare, che potrebbe iniziare a offrire non solo sconti e promozioni, ma veri e propri Istant Deals delimitati geograficamente e temporalmente.

Cosa che del resto inizierà a fare Groupon molto presto con una nuova app chiamata Groupon Now. Nota bene che Andrew Mason (il CEO di Groupon) si aspetta qualcosa come un miliardo dollari di entrate dal nuovo “prodotto” nel 2011. Quindi, perché qualche investitore non potrebbe pensare bene di puntare 50 “miseri” milioni su Foursquare? ;)

Perché un finanziamento?

Ma a cosa servono tutti questi soldi? Come verrebbero impiegati?

Se Foursquare si lanciasse in questo mercato avrebbe sicuramente dalla sua le dinamiche di fidelizzazione (Mayorship, punti, statistiche) che ancora oggi Groupon stenta ad innescare (i commercianti se ne lamentano) e una comprovata usabilità dell’applicazione, ma gli mancherebbe la struttura commerciale che finora ha decretato il successo della potenziale concorrente.

Qui si spiega la necessità di grossi finanziamenti per la startup di Austin!

Da una parte ha bisogno di continuare a investire sulla piattaforma (ingegneri, server, ecc.) e renderla ancora migliore ed efficiente, ma dall’altra deve necessariamente dotarsi di una struttura commerciale che gli consenta di raggiungere anche i commercianti interessati ai suoi servizi lato business. Forse anche in quest’ottica, come Crowley ha rivelato al The Telegraph, Foursquare ha deciso di impiantare degli uffici a Londra e iniziare così a stringere delle proficue relazioni commerciali anche nel vecchio continente.

Gli scenari possibili

Data questa situazione, i possibili futuri scenari sono tre.

Finanziamento. Lo scenario più verosimile è che Foursquare riceva un grosso finanziamento e continui indipendentemente per la sua strada, cercando di dare vita a una robusta struttura commerciale.

Partnership. Un’altra via praticabile potrebbe essere una grossa partnership verosimilmente con Groupon, dove entrambi proverebbero a sfruttare le potenzialità dell’altro, specie qualora il lancio di Groupon Now non desse i risultati sperati.

Acquisizione. Scenario poco plausibile sarebbe invece quello di un’acquisizione, considerato soprattutto che in pole position ci sarebbe Google che nel 2009, dopo averla comperata, ha fatto chiudere i battenti alla prima creatura di Crowley: Dodgeball.

Sicuramente c’è grande fermento negli uffici di Austin e grandi cose aspettano Foursquare! Noi intanto ci prepariamo per i festeggiamenti del 16 Aprile a Bologna per il 4sqday! :D

Voi invece cosa ne pensate? Quale scenario considerate essere il più credibile? Come credete si evolverà Foursquare? Oppure rimarrà identico? A voi la parola!

Foto di Mait Jüriado

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1 commento

  1. La geolocalizzazione in Italia: intervista a Niccolò Ferragamo, CEO di Kiwi, 5 maggio 2011 Rispondi

    […] L’ultimo mio articolo riguardava la necessità di finanziamenti per Foursquare. Voi come pensate di finanziarvi? Cercherete risorse negli States? Avete già delle […]


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