Il 2011 sarà l’anno del check-in (… e della location)

Scritto da il 29 dicembre 2010 Stampa


In un blog che tratta Foursquare, pare un’affermazione fin troppo scontata. Tuttavia la riflessione che voglio proporre è su come la pratica del check-in non rappresenterà nel 2011 solo un’attività da geek e smanettoni, ma una consuetudine ricorrente per un numero sempre più grande di persone.

Gli smartphone e i cellulari che dispongono ed utilizzano funzionalità Gps non sono una novità: da almeno un paio d’anni si trovano sul mercato, anche a prezzi abbordabili. Nonostante ciò i Servizi che hanno sviluppato applicazioni capaci di sfruttare in modo intelligente queste caratteristiche, e quindi rendere il layer location non un optional, ma un elemento importante, sono pochi e hanno iniziato a fare sul serio solo a fine 2009.

Sul mercato quindi il primo servizio commerciale che ha raggiungo una certa soglia di interesse è stato Loopt, seguito da Brightkite. A ruota poi sono arrivati, tra gli altri Gowalla, SCVNGR e Google Latitude. Ma è con Foursquare, in particolare grazie alle sue dinamiche ludiche, che i Location-based Services diventano un fenomeno.

Tanto che Facebook ha integrato nella suite di attività anche il Check-in, tradotto con il discutibile termine Registrazione. Ora, non ho numeri e statistiche a riguardo, ma la mia sensazione è che si tratti di un’attività snobbata dai più. Da una parte si tratta di un’azione dall’impatto limitato.

Una foto postata o anche solo un like rappresentano una forma di interazione semplice e condivisa alla quale possono partecipare tutti i contatti della propria rete sociale. Una registrazione in un luogo fisico al contrario taglia fuori coloro che non conoscono il posto.

Foursquare, Latitude, Gowalla e gli altri network specifici basano la loro esperienza e l’utilità del servizio nell’elemento location. La rete sociale che ogni utente forma è a partire e in funzione della condivisione delle coordinate geografiche. In questi servizi esistono poi incentivi più o meno diretti per essere attivi. Sono incentivi che in Facebook Places al momento mancano.

Di fatto quindi il tentativo di Facebook è significativo, ma non rappresenta un fallimento del check-in. Solo la conferma che senza una motivazione chiara, l’utente non condivide con leggerezza i dati sulla sua posizione geografica in un dato momento.

Scenari ,

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1 commento

  1. Tweets that mention Il 2011 sarà l’anno del check-in (..e della location) | Foursquare Italia -- Topsy.com, 29 dicembre 2010 Rispondi

    […] This post was mentioned on Twitter by SocialMediaStrategy and Foursquare Italia. Foursquare Italia said: Il 2011 sarà l’anno del check-in (..e della location): ShareIn un blog che tratta Foursquare, pare un’affermaz… http://twurl.nl/yqud3y […]


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