Foursquare: no-profit, beneficenza e Local Cause Marketing

Scritto da il 22 dicembre 2010 Stampa


Il (Local) Cause Marketing è uno dei modi in cui si può realizzare una campagna con scopi benefici. L’elemento fondamentale è la creazione di una partnership tra un’organizzazione no-profit e una profit da cui entrambe traggono beneficio: la prima in termini di donazioni, la seconda in termini di visibilità, awareness e sentiment positivo.

In questo scenario ha fatto il suo ingresso anche Foursquare, portando nuove opportunità per la realizzazione di campagne di Cause Marketing. Di seguito trovi alcuni esempi e qualche considerazione.

Pepsi

Dove e Quando: New York, dicembre 2009

Durata della campagna: una settimana

Donazioni raccolte pari a: $ 10,000

Caratteristiche: prima campagna realizzata su Foursquare.

Il primo tentativo di usare Foursquare per un’attività benefica risale a un anno fa, quando Pepsi e Foursquare avviarono una campagna di raccolta fondi della durata di una settimana durante la quale, per ogni punto in classifica ottenuto grazie a check-in fatti a New York, venivano donati 4 centesimi a CampInteractive, un’associazione no-profit.

Il tetto massimo delle donazioni era stato fissato a 10mila dollari. Le donazioni erano legate al valore dei check-in, cioè ai punti che gli utenti raccoglievano dichiarando la loro presenza nelle venue. Il punteggio che si ottiene dai check-in è incrementale e cresce nel corso della giornata: dopo il primo, che vale uno, per ogni check-in si aggiunge un punto in più rispetto al precedente.

Nelle iniziative dopo questa di Pepsi e Foursquare è stato usato un altro “metro” per le donazioni: un check-in, una donazione, al di là del valore in punti dello stesso. Credo che questa scelta sia dovuta al fatto che così ci vuole più tempo per raggiungere il tetto massimo solitamente prestabilito, e la campagna (che non dimentichiamolo, è anche una campagna promozionale per il brand partner) dura di più, aumentando il tempo di “esposizione”.

Microsoft e PayPal

Dove e Quando: Austin, Texas (con Foursquare) – tutto il mondo (con Twitter)marzo 2010

Durata della campagna: meno di 48 ore

Donazioni raccolte pari a: $ 15,000

Caratteristiche: le donazioni sono state raccolte sia con Foursquare che con Twitter.

L’iniziativa, lanciata durante il SXSW 2010, era a favore di Save The Children Haiti e si chiamava Checkin For Charity, che da allora è diventato il nome ufficiale per quasi tutte le iniziative di questo tipo. Per ogni check-in fatto a Austin e per ogni tweet con l’hashtag #sxswHaiti, sono stati donati da Microsoft e Paypal 25 centesimi di dollaro a favore dei bambini di Haiti.

La campagna, grazie a 135.000 check-in e 2.400 tweet, ha raggiunto il tetto massimo prestabilito di 15.000 dollari in meno di 48 ore e ha avuto una buona risonanza sui media.

Maratona di New York

Dove e Quando: New York, 7 novembre 2010

Durata della campagna: il giorno della maratona

Donazioni raccolte pari a: / (dato non trovato per quanto riguarda le donazioni raccolte tramite la sola Foursquare)

Caratteristiche: per l’occasione è stato realizzato un badge.

Tante persone partecipano alla Maratona di New York per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. Nell’ultima edizione, sono stati raccolti addirittura 30 milioni di dollari in totale.

Foursquare ha voluto incentivare la partecipazione benefica dei corridori ideando un badge dedicato alla Maratona che poteva essere sbloccato dagli utenti collegandosi a RunKeeper, un servizio online che monitora l’attività fisica tramite smartphone. Ad ogni badge sbloccato, è stata versata una donazione a favore di CampInteractive, la stessa associazione oggetto della campagna di Pepsi.

Sappiamo tutti quanto sia facile sbloccare un badge di San Francesco trovandosi, ad esempio, a Bologna: la versione web di Foursquare consente di farlo. In questo caso, però, il badge poteva essere sbloccato solo partecipando effettivamente alla Maratona: primo, perché occorreva essere collegati a RunKeeper; secondo, perché RunKeeper tiene traccia del percorso fatto. Per dare il buon esempio, gli stessi fondatori di Foursquare Crowley e Selvadurai hanno sudato per tutto il percorso newyorkese!

Randolph-Brooks

Dove e Quando: Texas, 15 novembre 2010 – 15 gennaio 2011

Durata della campagna: due mesi

Donazioni raccolte pari a: $ 1,000

Caratteristiche: campagna integrata su Facebook e Twitter; ogni sindaco delle 4 filiali riceve una maglietta.

Anche le banche cominciano a interessarsi all’uso di Foursquare. L’istituto di credito Randolph-Brooks (Texas) versa 5 dollari a favore della no-profit locale United Way of San Antonio and Bexar County per ogni check-in effettuato presso le sue filiali. Per ogni utente, si conta un solo check-in al giorno.

Essendo la loro prima volta in quello che chiamano “social media experiment“, l’istituto di credito ha fissato un tetto massimo piuttosto basso, 1.000 dollari (o 200 check-in); ma se i risultati saranno positivi, e il ritorno di immagine gradito ai piani alti, si ripromette di ripetere l’iniziativa.

Oltre che su Foursquare, la raccolta ha un suo spazio anche su Facebook e Twitter: per partecipare alla campagna, gli utenti dovranno condividere una foto che li ritrae davanti a una delle quattro filiali della Randolph-Brooks (ma al 30 novembre, dopo le prime due settimane, non risultava nessun partecipante tramite Twitter).

La responsabile delle Pubbliche Relazioni ha dichiarato che l’idea è nata perché si sono accorti che due persone avevano ingaggiato una lotta all’ultimo check-in per ottenere la mayorship di una loro filiale su Foursquare. Ha inoltre dichiarato: “Stiamo tentando un esperimento sociale per vedere se la possibilità di dare agli altri motiva le persone a fare check-in attraverso i social media“.

In conclusione…

I casi descritti qui sopra sono degli esempi; ho citato questi, perché di questi è possibile trovare più informazioni e raccontarne gli esiti più o meno positivi.

Ma non serve essere Pepsi o Microsoft per ottenere dei buoni risultati attraverso l’uso di Foursquare per campagne benefiche. Foursquare infatti offre anche alle piccole aziende e al singolo esercizio commerciale un modo divertente e conveniente per effettuare una campagna di Cause Marketing; ad esempio, stabilendo che, a fronte di un check-in e di un acquisto, una percentuale venga devoluta a favore di una no-profit.

I principali vantaggi dell’utilizzo di Foursquare per una campagna di Cause Marketing riguardano:

  1. l’esposizione mediatica su Foursquare e sugli altri principali social network
  2. l’attenzione degli influencer, attratti principalmente dal fenomeno Foursquare e in continua ricerca di utilizzi in chiave business e/o promozionale (pensa a quanto si parla in rete di Coin dopo la sua attività su Foursquare – che tra l’altro non è costata praticamente niente)
  3. la generazione del buzz (passaparola)
  4. i costi praticamente inesistenti.

Se conosci altre iniziative e ti va di segnalarle, lasciami un commento.

Approfitto di questo post pre-natalizio per augurare a tutti Buon Natale! Da parte mia, di Roberto e di Tommaso. E anche per fare un ringraziamento specialissimo a Beatrice, che ha portato all’Osservatorio il suo ottimo contributo.

Foto di Serenity Renewal

Casi studio Marketing , ,

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4 commenti

  1. Tweets that mention Foursquare: no-profit, beneficenza e Local Cause Marketing | Foursquare Italia -- Topsy.com, 22 dicembre 2010 Rispondi

    […] This post was mentioned on Twitter by SocialMediaStrategy, francescafabbri, L. T. and others. L. T. said: RT @Croceviola: foursquare e no profit , un interessante analisi http://bit.ly/i4rB75 via @foursquareit […]

  2. Gioiacommunica, 4 gennaio 2011 Rispondi

    Molto interessante grazie mille :-)

  3. Roberta, 4 gennaio 2011 Rispondi

    The best, as always!

  4. Foursquare: no-profit, beneficenza e Local Cause Marketing | I love Foursquare | Scoop.it, 6 settembre 2011 Rispondi

    […] Foursquare: no-profit, beneficenza e Local Cause Marketing Il (Local) Cause Marketing è uno dei modi in cui si può realizzare una campagna con scopi benefici. L'elemento fondamentale è la creazione di una partn ([old post] Foursquare: no-profit, beneficenza e Local Cause Marketing Source: http://www.foursquareitalia.org […]


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