Eventi italiani legati a Foursquare: riflessioni e suggerimenti di 3 esperti

Scritto da il 16 dicembre 2010 Stampa


Nei giorni scorsi abbiamo presentato e rilanciato volentieri due iniziative italiane legate a Foursquare: l’evento all’Alcatraz per sbloccare il Super Swarm Badge e la carica al Motorshow presso lo stand Fiat per il Super Dumper Swarm Badge. Entrambe le iniziative hanno mancato il loro obiettivo principale, pur rappresentando due belle opportunità per gli appassionati di geo-localizzazione di incontrarsi e conoscersi.

Sulla nostra pagina Facebook si è avviata un’interessante discussione, condotta principalmente da 3 amici, esperti ed addetti ai lavori. Per questo abbiamo pensato di spremerli in maniera maggiore, con 4 domande sull’argomento “Foursquare ed eventi dedicati“. Ne sono usciti diversi spunti molto interessanti.

A seguire le presentazioni e le loro risposte.

Michela Simoncini, nata a Rimini e cresciuta a Pisa, si è trasferita a Firenze per dare il suo contributo nella promozione online della Regione Toscana.

Adora viaggiare, adora mangiare, adora imparare sempre qualcosa di nuovo e, per farlo, usa internet.

Luca Della Dora, laureato in Brand Management a Milano, ritorna in patria – a Venezia – a respirare per nove mesi l’aria pulita di H-Farm, e la creatività user generated di Zooppa. Nemmeno il tempo di salutare la sua Laguna che si ritrova dietro al monitor di Agency.com – di nuovo sotto l’ombra della Madunina – in qualità di Social Media Manager: un anno pieno di esperienze, soddisfazioni e incontri. Da uno – anzi tre – di questi nasce la sua nuova avventura in WeAreSocial. Se non fosse occupato a inseguire le novità del web, girerebbe il mondo con la sua reflex e il suo Mac. “Good artists borrow, great artists steal”: è questo il suo motto, LucaDellaDora.com il suo giardino.

Luca Tempestini, studente di Media e Giornalismo, appassionato delle rete e delle sue dinamiche fin da bambino. Collabora con una web agency fiorentina, occupandosi di contenuti per i loro Blog e portali. Si occupa a tempo pieno della comunicazione sul web di un’associazione No-Profit, ho partecipato come social media reporter ad alcuni eventi tra i quali BTO, le ultime due edizioni del festival della creatività e toscanalab. Geolocalizzato ovunque ci sia un nuovo badge da sbloccare, lo trovate sul web in quasi tutti i social come @ilbisbetico.

Milano 30 novembre, Bologna 8 dicembre: secondo te perché è fallito il tentativo di sbloccare lo swarm badge?

Michela: A mio avviso il tentativo di sbloccare il super swarm badge è fallito, in entrambi i casi, per almeno 3 motivi:

  1. Foursquare non è ancora radicato a pieno nella nostra cultura
  2. Gli eventi organizzati non avevano niente a che fare con le tematiche legate a Foursquare o le persone che lo usano
  3. Non c’era nessun particolare incentivo che inducesse le persone a fare check-in.

Provo ad andare più nel dettaglio.

Pensate ad una serata tipica con i vostri amici, non colleghi che lavorano nel web/social media marketing. Siete in un locale e state bevendo qualcosa tutti insieme, parlando del più e del meno. Quanti di loro tireranno fuori il cellulare per fare check-in o anche semplicemente per aggiornare il loro status su Facebook? Se la risposta è pochi o nessuno, ecco spiegato il primo punto. Dal momento che ancora non è una prassi consultare Facebook via mobile (che è il social network più diffuso), figuriamoci Foursquare, di cui si parla solamente da un anno (e non è ancora passato al telegiornale!).

Appurato che Foursquare e gli altri location based service sono roba per pochi geek in Italia, volgiamo lo sguardo agli eventi organizzati. Quello di Milano era un concerto, organizzato tramite Myspace, quello di Bologna -il Motor Show- una manifestazione dedicata agli appassionati di macchine e moto. Ora… senza togliere niente a nessuno, ma volendo essere un po’ cattivella… ce lo vedete il fissato con il “tuning” a fare check-in su Foursquare?

Inoltre, per registrarsi all’evento di Milano bisognava iscriversi via Myspace: io, che l’ho sempre trovato odioso e che non possiedo un account Myspace, ho trovato questa limitazione non poco antipatica; solo durante gli ultimi giorni è stato inserito un pulsante per iscriversi anche via Facebook Connect.

Insomma, al di là dei disagi pratici, credo che il target delle 2 manifestazioni fosse veramente lontano da quelli che sono, nella media, gli utilizzatori di Foursquare in Italia al momento, mentre, come ha giustamente osservato Luca Della Dora nella conversazione su Facebook: “L’esempio di “organizzare bene qualcosa che meriti” è la 4sqconf di Bologna: 70 partecipanti circa, 70 check in”.

Come se tutto ciò non bastasse, la birra era analcolica (boooooo!) e i gadget poco appetibili: “Ci sarà un gadget SuperSwarm per ognuno di voi che farà check-in all’interno”. Obiettivamente, se io non so cosa sia Foursquare e vado all’evento solo per il DJ che suona o per vedere le hostess in posa accanto alle automobili, non mi interessa assolutamente ricevere un gadget legato a qualcosa che non conosco…

Luca 2D: La prendo larga e provocatoria: sono stati organizzate due iniziative PER aggiudicarsi il badge, piuttosto che organizzare delle iniziative GRAZIE alle quali l’ottenimento del badge sarebbe stato possibile.

Per quanto riguarda la prima, quella di Milano, è stata fatta troppa confusione. Se Beck’s vuole creare un suo evento per promuovere – ad esempio – la sua variante analcolica, benissimo, ma trovo poco furbo mischiare quell’evento con un’iniziativa nata sotto tutt’altra stella. Se poi ci aggiungiamo che tutta la comunicazione è stata creata attorno a MySpace, senza un singolo accenno a Foursquare nella pagina dedicata, beh…capiamo in fretta che qualcosa di sbagliato è stato fatto. Quindi ok le partnership, ok che gli sponsor sono fondamentali e meritano lo spazio dovuto, ma far fagocitare completamente l’evento da un terzo attore mi pare controproducente ai fini del raggiungimento dell’obiettivo.

Il secondo tentativo è stato gestito – secondo me – in modo superficiale, o semplicemente è stato ideato sapendo a priori che i 500 check-in non sarebbero mai stati raggiunti. Perché lo penso? Perché non posso credere che per coinvolgere le persone vengano mandate delle mail standard in cui i riferimenti a Foursquare siano praticamente nulli: se era rivolta a un grande pubblico era povera perché non invogliava a scoprire cos’è Foursquare; se era invece rivolta solo a “influencer”, beh, è stato usato proprio l’approccio peggiore che si potesse scegliere: quello della standardizzazione.

Ilbisbetico: I due eventi sono falliti secondo me per due motivi ben diversi. L’evento Milano oggettivamente sul fronte “passaparola” era partito benissimo, per poi perdersi col cambio data dovuto al collegamento con Beck’s e il concerto organizzato da Myspace.

L’evento di Bologna invece sul passaparola e sulla diffusione della notizia  secondo me è partito in ritardo, giocando solo sul fatto di svolgersi al Motorshow.

Che cosa sarebbe servito per riuscire nelle rispettive imprese?

Michela: Molto probabilmente un bel premio che attirasse coloro che non conoscono Foursquare, delle tematiche cucite un pochino di più addosso agli appassionati che avrebbero costituito lo zoccolo duro della festa (senza sforare nella conferenza però), cibo e bevute gratis per attirare qualche passante dell’ultimo minuto e trattenere i presenti, la copertura wi-fi per permettere a tutti di fare check-in (come ha osservato un partecipante all’evento meneghino) e la spiegazione di “come e quando” fare il check-in, per non farlo scadere.

Luca 2D: Non volendo insegnare il proprio mestiere a nessuno – e ci mancherebbe… – credo che sia importante focalizzarsi sull’evento più che sul badge: se voglio 500 persone in un posto devo offrirgli qualcosa, devo motivarle a partecipare al mio evento, e soprattutto non devo pensare che queste persone vadano a casa con la percezione di aver perso una serata o un pomeriggio per un badge, ma devo fare in modo che quel badge siano l’occasione di ricordare quell’evento. E per ricordare un evento la cosa più importante è renderlo memorabile prima che inizi.

Ilbisbetico: A Milano sarebbe bastata una maggior coordinazione nei check-in, perchè il numero era stato raggiunto al termine della serata ma non in contemporanea. A Bologna sarebbe bastato offrire un incentivo a chi si fosse presentato allo stand, magari un gadget personalizzato per chi avesse fatto il check-in.

Come coinvolgere gli utenti 4sq in attività win-win?

Michela: Questa è la domanda più difficile. Bisognerebbe trovare un equilibrio tra coloro che lo usano per studiarlo, come futuro ed eventuale strumento di lavoro, e coloro che lo utilizzano veramente per condividere i luoghi in cui si trovano.

Personalmente mi piace fare check-in all’estero, o in luoghi “migliori” rispetto a quelli in cui si trovano amici e colleghi, come quando sono in vacanza, mentre gli altri sono al lavoro. Condividere la mia posizione o postare una foto bellissima scatena “l’invidia” e i commenti di tutti i miei contatti, che sono contenti per me, ma che contemporaneamente mi detestano. Questo per il turismo potrebbe essere uno spunto, dal banale quiz “Dove mi trovo?” al giro del mondo con Foursquare (se qualche tour operator volesse testarlo, io sono disponibile a fare da inviata)

Tornando all’organizzazione di eventi, è cruciale trovare un’idea dalla forte connotazione ludica che riesca a mettere d’accordo entrambe le tipologie di utilizzatori.

Luca 2D: Va fatto ciò che è stato fatto a Bologna a metà Luglio: è stata creata un’esperienza, formata da tanti tasselli importanti: la possibilità di intervenire e ascoltare, la percezione che fosse un evento d’elité (numero chiuso e invito) un’accoglienza impeccabile, una location da favola e la promessa – mantenuta – dell’intervento della persona (una delle…) più importante per Foursquare… oltre a una graditissima sorpresa finale.

Quindi, no, non penso che in Italia sia prematuro, che siamo indietro, o tutte queste solite manfrine da cybercomplessati, credo soltanto che un evento del genere richieda un minimo di pianificazione e di attività che preceda l’evento, soprattutto se il pubblico a cui ci si rivolge non è ancora perfettamente alfabetizzato sul tema dell’evento stesso.

Ilbisbetico: Gli utenti 4sq prima di essere coinvolti vanno “misurati”, ovvero capire in quanti sono in grado di essere in quella determinata “venue” in quel determinato momento. Secondo me si possono coinvolgere con “premi” legati al check-in, come ad esempio Starbucks o altri giganti statunitensi che hanno investito sulla piattaforma.

Che ruolo dovrebbe avere un Brand che promuove un’iniziativa legata a 4sq?

Michela: A mio avviso un brand dovrebbe solo sponsorizzare l’evento per renderlo indimenticabile e non fagocitarlo rendendolo uno spot. Lo sbloccare un badge non deve diventare un obbligo né i partecipanti devono sorbirsi presentazioni, slide o markette. Dovrebbe essere naturale, come fare check-in in una stazione affollatissima (basta guardare oltreoceano).

Sì ai brand che si offrono per fornire spazi, catering e premi succulenti, no ai brand che, annusato l’affare, vogliono solo mettersi in mostra (per poi fare un buco nell’acqua…)

Ilbisbetico: Un brand che si lancia in un iniziativa legata a 4sq, dovrebbe limitarsi ad offrire gadget, location e assistenza all’organizzazione; un po’ come accadeva con i primi flashmob qualche anno fa.

Foto di Jack Newton

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6 commenti

  1. Tweets that mention Eventi italiani legati a Foursquare: riflessioni e suggerimenti di 3 esperti | Foursquare Italia -- Topsy.com, 16 dicembre 2010 Rispondi

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  2. Silvia Carbone, 23 dicembre 2010 Rispondi

    Il super swarm badge, che io sappia, ad oggi è stato sbloccato solo 20 volte in tutto il mondo. Dai ci sta che non ci siamo ancora riusciti in Italia. A Londra sono riusciti solo ad ottobre 2010, al terzo tentativo (leggi terzo evento organizzato appositamente) a sbloccarlo.

    Secondo me i due tentativi Italiani sono diversissimi.

    Nel caso del Motorshow io credo che già da parte del Brand non ci fosse dietro la reale intenzione di sbloccarlo, ma che il Super Dumper Swarm Badge sia stato usato solo a livello di comunicazione per Fiat 500. Questo spiegherebbe anche perchè in rete se n’è sentito parlare pochissimo rispetto all’evento milanese.

    Tra l’altro ho letto che nei giorni precedenti al Motorshow è stata organizzata una giornata riservata ai blogger (blogger di marketing e marketing non di motori).

    Probabilmente queste due iniziative del Motorshow (Super Dumper Swarm Badge e Giornata riservata ai Blogger) sono state pensate per avvicinare gli influencer del social web all’evento.

    Nel caso invece del Party di Milano, credo che quello sia stato un tentativo autentico. E anche in questo caso l’autenticità non era quella del brand, ma delle persone che c’erano.

    Chi c’era ha dovuto superare diverse prove :p
    Per registrarsi all’evento ci si è dovuti loggare tramite MySpace (e magari anche iscriversi), stampare un documento di cui vi assicuro non si capiva nulla, e per finire si è scontrato pure con l’allerta neve che c’è stata a Milano quel martedì sera (di certo non il giorno ideale per andare in discoteca!).

    Questo per dirvi che secondo me in Italia siamo prontissimi per sbloccarlo, serve solo più pianificazione.

    Spero che ci riproveremo presto! Magari la prossima volta durante il weekend, con un party senza birra N/A allestito appositamente, quindi con delle aree riservate ai foursquare lovers, dover poter stare insieme a fare il countdown per sbloccare il badge.

  3. Eventi italiani legati a Foursquare: riflessioni e suggerimenti di … | Proctor, 24 dicembre 2010 Rispondi

    […] l’articolo originale: Eventi italiani legati a Foursquare: riflessioni e suggerimenti di … Tags: brand-che, essere-naturale, fornire-spazi, una-stazione, […]

  4. Super Swarm Milano, 20 febbraio 2011 Rispondi

    Ciao Ragazzi,
    scopro solo ora questo interessante articolo, ho curato l’organizzazione dell’evento a Milano e condivido alcuni dei vostri commenti.

    Per quello che riguarda l’evento di Milano posso dire che avendo visto i numeri ed avendo passato tutta la serata a verificare l’avanzamento dei check-in sul posto, vi garantisco che l’evento non è riuscito non per il numero ma per il tempo.
    Sono stati generati 327 Check-in, (161 come picco simultaneo) ma non tutti nell’arco delle 2 ore. Questo perchè quella sera i check-in scadevano o la gente dopo aver fatto check-in al super swarm cambiava location invalidando il check-in, per non parlare degli almeno 30 check-in su location “Alcatraz” che quindi ce ne rubava alcuni.
    Non voglio entrare nello specifico parlando dei parthner, ma ritengo che sia stato coraggioso da parte loro supportare anche se in minima parte un evento del genere, che come avete detto, ancora è sconosciuto a moltissimi.

    Credo che legare un evento foursquare ad una manifestazione, concerto o qualsiasi iniziativa porti di per se dei numeri, sia solo un vantaggio, noi abbiamo provato a fare il possibile per promuovere questo evento, con dei risultati che hanno dimostrato più del doppio dei check-in fatti al motorshow, sono sicuro che la maggior parte delle persone non erano dei Geek, vi dico questo perche allo iab forum, qualche giorno dopo, non si è riusciti ugualmente a sbloccare il badge, e questo la dice lunga!

    Io mi auguro che potremo ripetere l’iniziativa, e che questa volta ci sia ancora più passaparola, per quanto riguarda i gadget, capisco che siano un ottimo reward per l’utente finale, e nel nostro caso in piccolo abbiamo regalato una spilletta commemorativa, ok sarà una sciocchezza ma è stato un modo per dire grazie a tutti, sono sicuro che ancora oggi alcune di queste spillette sono attaccate in giro su borse e zaini e questo per noi vale più di mille check-in.

    L’account “@4sqsuperswarm” su Twitter, è ancora attivo perchè vuole essere un punto di riferimento su Milano per questo genere di eventi, vanta un gran numero di follower, tutti potenzialmente interessati al fenomeno foursquare, vi dico questo solo per spronarvi a fare delle proposte, così da riprovare insieme questa impresa, o lanciarci su nuove sfide!

    Marco

  5. michela, 21 febbraio 2011 Rispondi

    secondo me una domanda che dovremmo porci è: “Vale la pena organizzare un evento per sbloccare un badge o piuttosto il badge dovrebbe essere la (futura) conseguenza di un evento ben partecipato?” magari per noi italiani è solo troppo presto… chi può dirlo! :)

  6. Eventi italiani legati a Foursquare: riflessioni e suggerimenti di 3 esperti | I love Foursquare | Scoop.it, 1 settembre 2011 Rispondi

    […] Eventi italiani legati a Foursquare: riflessioni e suggerimenti di 3 esperti Nei giorni scorsi abbiamo presentato e rilanciato volentieri due iniziative italiane legate a Foursquare: l'evento all'Alcatraz per sbloccare il Super Swar ([old post] Eventi italiani legati a Foursquare: riflessioni e suggerimenti di 3 esperti … Source: http://www.foursquareitalia.org […]


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